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giovedì 4 marzo 2010

MEMS comune denominatore tra meccatronica e nanotecnologie


La meccatronica, settore d’avanguardia che fonde Ict, meccanica e design per produrre oggetti più diversi, dai robot agli arredi intelligenti della domotica e le nanotecnologie che fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, tecniche e processi richiedenti un approccio multidisciplinare per la creazione e utilizzazione di materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni a livello nanometrico, possono trovare nelle programmazioni didattiche un comune denominatore nei sistemi MEMS.
Gli stessi MEMS, infatti, sono espressione di una didattica interdisciplinare in quanto sistemi "intelligenti" che abbinano funzioni elettroniche, di gestione dei fluidi, ottiche, biologiche, chimiche e meccaniche in uno spazio ridottissimo, integrando la tecnologia dei sensori e degli attuatori e le più diverse funzioni di gestione dei processi.
Quindi i MEMS (acronimo di Micro Electro-Mechanical Systems) sono vere e proprie strutture integrate meccaniche ed elettroniche in silicio monocristallino, su scala micrometrica, necessarie per lo studio delle proprietà ingegneristiche e per lo sviluppo di dispositivi basati sull’impiego di materiali meccatronici, come ad esempio, attuatori angolari basati su leghe a memoria di forma o attuatori binari per applicazioni robotiche, basati su polimeri elettroattivi.
Per approfondire, dal punto di vista didattico, gli aspetti interdisciplinari della meccatronica si segnala un recente articolo, di chi scrive, pubblicato dalla rivista online Education 2.0 edita dalla RCS Libri, che può essere letto al seguente indirizzo web:
Meccatronica: prove tecniche di interdisciplinarità didattica

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