DIECI ALLA MENO NOVE CONSIGLIA LA LETTURA DELLA RIVISTA:

mercoledì 31 marzo 2010

Quando la Coca-Cola si fa rotore

L’utilizzo di filmati, selezionati da You Tube, può facilitare la didattica in classe o l’organizzazione dell’orientamento scolastico, attirando la curiosità degli studenti verso fenomeni apparentemente inspiegabili.
Nelle lezioni sui motori elettrici si deve parlare secondo programma ministeriale, in forma più o meno approfondita, di statore, rotore, intraferro, campi magnetici rotanti, correnti indotte, coppie di spunto etc. etc.; difficilmente si inizia parlando di Coca-cola.
Ma quando la Coca –cola si fa rotore, anche l’impostazione didattica sul motore elettrico può cambiare, diventando, forse, più attraente ed originale.




Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=cIf9iPskgJs

Dedicato agli studenti degli istituti tecnici e dei professionali, ad indirizzo elettrotecnico ed elettronico, che stanno preparando l'esame di maturità 2009/10

lunedì 29 marzo 2010

Dove si apprende la notizia scientifica?

Considerando, come riportato nel mio ultimo articolo su BlogMagazine n.10 di marzo dal titolo “Aggregare e investire in un blog: chi e perché?”, che in Italia leggono esclusivamente blog circa 700mila persone, la redazione di “Dieci alla meno nove” ha organizzato un sondaggio che ha coinvolto 500 persone tra i trenta e i cinquanta anni, chiedendo loro da dove apprendono le notizie scientifiche.
Il risultato finale di questo sondaggio è riportato di seguito:


• 45% dalle trasmissioni divulgative in televisione
• 16% dai giornali quotidiani
• 14% dai settimanali non settoriali
• 10% dai siti Internet
• 6% dai periodici di settore
• 4% dalla radio
• 3% dai colleghi di lavoro
• 2% dai libri

Da quanto è emerso, su 500 persone 50 seguono con interesse i siti scientifici su internet, di questi il 60% ha dichiarato di ricevere una maggiore affidabilità sulla notizia dai siti inclusi nelle classifiche dei maggiori aggregatori di blog, sfatando il fatto che le classifiche dei blog siano oggetto di discussione dei soli addetti ai lavori.

sabato 27 marzo 2010

Appuntamento con Marte


Un’iniziativa della NASA concede una preziosa opportunità a tutti coloro che desiderano mandare il proprio nome sul pianeta Marte, attraverso un vettore missilistico che sarà lanciato nel 2011.
Per essere coinvolti in questa originale iniziativa, bisogna inserire il proprio nome di battesimo (First Name) e cognome (Last Name), selezionare la nazione di appartenenza (Select your Country) e indicare il CAP (codice postale) della propria città di residenza (Enter your Zipcode).
Alla fine di queste operazioni, verrà visualizzato un certificato di partecipazione, che si potrà stampare, infine la totalità dei nomi raccolti sarà memorizzata su un microchip montato a bordo del rover che atterrerà su Marte.
Per rimanere nel tema del blog rimane sottointeso il notevole apporto nanotech a tutta l’operazione missilistica.
L’indirizzo web su cui procedere per l’operazione di iscrizione è il seguente:
Manda il tuo nome su Marte

venerdì 26 marzo 2010

Un salto di 2400 posizioni in BlogBabel

BlogBabel, noto per la classifica dei blog italiani, rappresenta uno strumento interessante e sofisticato per tracciare e seguire, quasi in tempo reale, le discussioni più importanti della blogosfera, risaltando le notizie più commentate e i video più linkati dai blogger.
In questo contesto “Dieci alla meno nove” con gli ultimi articoli di marzo, fa un importante balzo in avanti nella sopracitata classifica, passando dalla posizione 7250 alla posizione 4850, dimostrando una sempre maggiore attenzione da parte dei lettori appassionati di scienze e tecnologia.

mercoledì 24 marzo 2010

Un Guest post per aiutare la divulgazione del nanotech


Scrivere contenuti di buona qualità, divulgando le proprie conoscenze e competenze, è solo condizione necessaria ma non sufficiente per una maggiore visibilità di un blog, infatti, molti blogger italiani sono generalmente orientati a scrivere articoli di ottima qualità, dedicando, il più delle volte, poco tempo alla promozione degli stessi.
Una delle soluzioni da utilizzare, per ovviare a questi problemi, può essere rappresentato da un Guest post, ovvero un post come tutti gli altri, che invece di essere pubblicato sul proprio blog, lo si pubblica sul blog o sul magazine online di un’altro blogger più famoso e più visitato.
Questa strategia di blog-marketing può dare numerosi benefici sia al guest blogger, che al blog ricevente il guest post, infatti, il guest blogger potrà beneficiare dell’autorevolezza, dei visitatori e di tutta la fama che il blog ospitante si è creato nel tempo, mentre il blogger che ospita riceverà un nuovo contenuto originale e univoco.
Questo è il caso dell’autorevole rivista BlogMagazine che nel suo numero 10, ha ospitato per la seconda volta il blog “ Dieci alla meno nove ”, attraverso un articolo sul blogging dal titolo “ Aggregare e investire in blog”.
L’argomento trattato esula dalle nanotecnologie, ma analizza il mondo che investe capitali finanziari nei blog, determinando nel caso specifico delle scienze e delle tecnologie la loro immediata ed efficace divulgazione nel web.
Importanti sono i contenuti tematici della divulgazione, altrettanto importanti sono i vettori attraverso i quali si proietta la divulgazione stessa.

domenica 21 marzo 2010

Fullereni e nanotubi

I nanotubi si possono dividere in due grandi famiglie, quelli a parete singola denominati single-walled nanotubes, o SWNT, e quelli a parete multipla detti multi-walled nanotubes, o MWNT.
I primi per conformazione e struttura appartengono alla famiglia dei fullereni, mentre i MWNT sono più vicini alla famiglia dei nanofilamenti ovvero a delle strutture fibrose il cui diametro è compreso tra qualche decina e qualche centinaio di nanometri, rappresentandone un caso particolare.
Il nanotubo a singola parete oltre ad essere un materiale molto resistente alla trazione, possiede anche delle interessanti proprietà elettriche, infatti, a seconda del suo diametro o della sua chiralità (cioè il modo con cui i legami carbonio-carbonio si susseguono lungo la circonferenza del tubo) può essere o un conduttore di corrente, come un metallo, o un semiconduttore, come il silicio.
I fullereni sono delle "gabbie" approssimativamente sferiche formate da un sistema ordinato di strutture esagonali e pentagonali di atomi di carbonio. La quantità di poligoni presenti e la loro relativa proporzione determinano la forma e le dimensioni del fullerene.
Nel video che segue si possono osservare in modo nitido le strutture sia di diversi nanotubi che del fullerene, per avere un’idea più chiara della loro forma.



Fonte video: You tube

giovedì 18 marzo 2010

Tecnologia OLED vuol dire flessibilità

Quando si parla di schermi trasparenti, ultrasottili, caratterizzati da nuovi colori e dai consumi estremamente ridotti, di cellulari sottili come un foglio di carta, completamente flessibili, di pareti che emettono luce diffusa e dinamica sia per intensità che per temperatura di colore, si parla di tecnologia OLED.
Ricordo che un display OLED è composto da vari strati sovrapposti, al primo strato trasparente, avente funzioni protettive, è applicato uno strato conduttivo trasparente con funzioni da anodo; ai primi due vengono aggiunti 3 strati organici, uno per l'iniezione delle lacune, uno per il trasporto di elettroni, ed in mezzo a questi i tre materiali elettroluminescenti (rosso, verde e blu),infine, viene deposto uno strato riflettente che funge da catodo.
Lo spessore totale di tutti gli strati menzionati, senza considerare lo strato trasparente, è di circa 300 nanometri.
Didatticamente molto interessante ed esplicativo il video che segue:







Fonte video: You tube

lunedì 15 marzo 2010

Tetwalker il tetraedro che si muove

A completamento dell’articolo dal titolo “ Il nanotech alla conquista dello spazio”, pubblicato il 20 febbraio, che ha partecipato al quarto Carnevale della fisica, ospitato dal blog scientifico Astonomicamentis di Blogosfere, si riporta un video dove può essere visionata la tecnica di locomozione del sistema robotico Tetwalker.





Come fine didattico al video, si può calcolare la variazione delle coordinate del baricentro del tetraedro al variare dei suoi lati ( matematica ), si può determinare la scelta dei motori elettrici da inserire negli spigoli del tetraedro e la loro regolazione ( elettrotecnica ), si può fare la scelta dei materiali più idonei alla progettazione e realizzazione del robot ( ingegneria dei materiali ).
Tutto questo per evidenziare l’aspetto fortemente interdisciplinare della robotica e delle nanotecnologie applicate.

Fonte video: CommunistRobot

domenica 14 marzo 2010

Intervista al Prof. Roberto Cingolani




Il Prof Roberto Cingolani dal 2000 è Professore Ordinario di Fisica Generale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce.
Dal 2001 è Direttore del Laboratorio Nazionale di Nanotecnologia (NNL) dell’INFM presso l’Università di Lecce.
Dal 2003 è Membro della Commissione Centri di Eccellenza del MIUR e dal 2002 è Membro del panel di esperti della segreteria tecnica del MURST per la stesura del Piano Nazionale della Ricerca.
Direttore Scientifico della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, dal 2004 al 2006 è stato direttore della Commissione nazionale per la costituzione del dipartimento di scienze della materia nell’ambito della riforma del CNR. Dal 2003 al 2006 è stato Consulente del Commissario CNR per la riforma degli enti di ricerca.

Fonte video: You Tube
Fonte video : Eniscuola Channel

Nanotech un ponte tra arte e industria

Le nanotecnologie possono avvicinare arte e industria, due comparti apparentemente lontani, mettendo in comune esperienze e metodologie con un reciproco arricchimento.

Le nanotecnologie possono avere importanti ricadute per le piccole e medie imprese che operano nel settore del restauro dei beni culturali, infatti, l’Italia detiene insieme alla Francia oltre il 50% del patrimonio artistico mondiale.

L’obiettivo che restauratori e scienziati operino in equipe, implica che chimici, biologi, fisici ed esperti di imaging fotografico possano essere in condizione di fornire quelle consulenze necessarie per analizzare i vari strati della pittura, togliere le patine di sporco, rafforzare le strutture, scoprire particolari nascosti alla vista, di tutte le opere che esaltano l’arte italiana nel mondo.

Nel campo del restauro dei beni culturali la pulitura, ovvero la rimozione di strati superficiali,
oggi può essere attuata mediante due sistemi, il primo fa ricorso a sostanze chimiche che rischiano però con la loro aggressività di alterare o danneggiare i manufatti, il secondo si basa sulla pulitura meccanica, che rischia di creare forti sollecitazioni all’interno delle opere artistiche.
Questi due processi comportano dei rischi per l’integrità del manufatto artistico e richiedono grande esperienza ed abilità da parte del restauratore.
Per questo motivo, attraverso le nanotecnologie, si tende a fare uso, nel settore della pulitura di opere artistiche, della tecnologia laser che offre grandi potenzialità, infatti, essa può limitare l’azione a strati superficiali molto sottili, dell’ordine di poche decine di nanometri senza danneggiare gli oggetti.
La procedura di pulizia al laser si basa sulla reazione fotomeccanica indotta dall’interazione fra il fascio di luce generato da un impulso laser, breve e ad alta intensità, e lo strato inquinante.
L’impulso luminoso è sufficientemente breve per evitare fenomeni termici, che altrimenti potrebbero danneggiare la superficie da trattare.
Il principio fisico, della pulizia al laser, può essere sintetizzato come segue, all’inizio la luce emessa dal laser è assorbita dallo strato di contaminanti sulla superficie da trattare, successivamente il forte assorbimento di energia crea un plasma (gas altamente ionizzato e instabile) che si estende creando un’onda d’urto, infine questa onda d’urto si frammenta, espellendo la sporcizia.
Un altro metodo di restauro tecnologico è l’utilizzo di particelle nano dimensionate che consente di modificare le proprietà di superficie, impartendo nuove funzioni al substrato trattato.
Il protagonista di questo metodo è il biossido di titanio, già utilizzato nel campo della cosmetica, in alcuni generi alimentari e, in ambito tessile, come opacizzante nelle fibre chimiche o come pigmento bianco, questo biossido interagendo con la luce provoca una serie di reazioni in grado di degradare sporco, microrganismi e sostanze inquinanti con le quali può entrare in contatto.
Terminando le nanotecnologie, attraverso le tecnologie laser o l’uso del biossido di titanio, si mettono a disposizione dell’arte, riportando all’originale splendore capolavori danneggiati dall’azione del tempo.

lunedì 8 marzo 2010

Il nanotech nella classifica Top blogs Wikio di scienza


Wikio è il più grande aggregatore europeo di blog, infatti, raggruppa più di 200.000 fonti in lingua Italiana ed oltre 1.000.000 di fonti sommando tutti gli altri paesi europei. Questo sito in altre parole indicizza tutti i blog europei per categoria e poi ne stila una classifica mensile.
Il blog “Dieci alla meno nove”, al suo debutto, si posiziona al ventunesimo posto nella Top blogs Wikio di scienza, entrando di diritto nel salotto buono della blogosfera scientifica italiana.
Gli obiettivi futuri del blog rimangono quelli della divulgazione delle nanotecnologie, cercando di rendere comprensibili complessi argomenti interdisciplinari, per evidenziare tutte quelle dinamiche innovative di un settore tecnologico in forte espansione.
Doverosi sono i ringraziamenti ai lettori, ma anche a chi ha incoraggiato l’iniziativa del blog nei primi momenti di attività come l’ing Galdino Baldon di Veneto Nanotech, attento osservatore di tutto ciò che è nanotecnologia nel web, o come l’ing Domenico Piazza, Senior Partner ITER e componente del comitato promotore del nanoforum 2010.
Ulteriori ringraziamenti vanno ai maggiori blogs scientifici italiani come Gravità zero nella persona del dott. Claudio Pasqua, Scienze backstage nella persona del dott. Gianluigi Filippelli, Astronomicamentis nella persona del dott. Corrado Ruscica, Scientificando nella persona del prof.sa Annarita Ruberto ed altri personaggi di uguale spessore nella blogosfera scientifica italiana.
Per ultimo, ma non ultimi, le riviste BlogMagazine attraverso il suo direttore editoriale Giuliano Ambrosio e The Daily Bit attraverso il suo capo redattore Claudio Pasqua per aver attenzionato in modo positivo la mission divulgativa del blog “Dieci alla meno nove”.

giovedì 4 marzo 2010

MEMS comune denominatore tra meccatronica e nanotecnologie


La meccatronica, settore d’avanguardia che fonde Ict, meccanica e design per produrre oggetti più diversi, dai robot agli arredi intelligenti della domotica e le nanotecnologie che fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, tecniche e processi richiedenti un approccio multidisciplinare per la creazione e utilizzazione di materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni a livello nanometrico, possono trovare nelle programmazioni didattiche un comune denominatore nei sistemi MEMS.
Gli stessi MEMS, infatti, sono espressione di una didattica interdisciplinare in quanto sistemi "intelligenti" che abbinano funzioni elettroniche, di gestione dei fluidi, ottiche, biologiche, chimiche e meccaniche in uno spazio ridottissimo, integrando la tecnologia dei sensori e degli attuatori e le più diverse funzioni di gestione dei processi.
Quindi i MEMS (acronimo di Micro Electro-Mechanical Systems) sono vere e proprie strutture integrate meccaniche ed elettroniche in silicio monocristallino, su scala micrometrica, necessarie per lo studio delle proprietà ingegneristiche e per lo sviluppo di dispositivi basati sull’impiego di materiali meccatronici, come ad esempio, attuatori angolari basati su leghe a memoria di forma o attuatori binari per applicazioni robotiche, basati su polimeri elettroattivi.
Per approfondire, dal punto di vista didattico, gli aspetti interdisciplinari della meccatronica si segnala un recente articolo, di chi scrive, pubblicato dalla rivista online Education 2.0 edita dalla RCS Libri, che può essere letto al seguente indirizzo web:
Meccatronica: prove tecniche di interdisciplinarità didattica

lunedì 1 marzo 2010

Classifica Top 20 (blog scientifici) di Wikio

In questo articolo è riproposta la classifica di Wikio del febbraio 2010, relativa alle prime venti posizioni dei blog scientifici italiani.

1 Keplero
Scienza. Funziona.

2 Science Backstage
Dietro le quinte della ricerca

3 Bioetica
Su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente, l’individuo è sovrano
John Stuart Mill, La libertà

4 Blog di Giorgio Israel
STRIKES BACK (Season two - January 2009)

5 Scientificando
Facciamo scienze...giocando o quasi. Questo blog è dedicato ai miei alunni per: - riflettere insieme sui percorsi di apprendimento da un punto di vista alternativo al manuale scolastico; - apportare contributi personali; - interagire in libertà con i compagni e con il docente; - favorire collaborazioni con docenti e alunni di altri contesti.

6 AstronomicaMentis
Gli scienziati e le loro idee sull'Universo

7 Oca sapiens
Just another Blogautore.repubblica.it weblog

8 Rangle
Il blog di Peppe Liberti

9 scienzeedintorni
le sabbie del tempo sono erose dal fiume del cambiamento costante

10 Quantico appunti
Blog in Fase di ristrutturazione

11 Made in Italy
Argomenti recenti : Scienza

12 Rudi Matematici
Hanc Marginis Exiguitas Non Caperet


13 100scienze
Alla scoperta della scienza

14 Piazza Vittorio
Scienza e Terzo Mondo

15 Meristemi
Scienze erboristiche e cultura rizomatica

16 Paraponzio
la scienza a scuola e l'arte di farsi capire

17 Avventure Planetarie
Esperienze e riflessioni sulla comunicazione e divulgazione scientifica

18 Storie spaziali
Cose di spazio, viste e meditate più o meno di persona

19 Antares Notizie
ASTRO BLOG del Gruppo Astrofili Antares di Romagna, associazione scientifica e culturale ONLUS per lo studio la ricerca e la divulgazione delle scienze astronomiche ed affini, fondato nel 1982 con sede a Cotignola e operativo anche presso il proprio Osservatorio Astronomico di Monteromano (Brisighella-RA) ed anche l'Osservatorio Astronomico "G.Roccati" del Liceo di Lugo di Romagna. www.gruppoantares.com

20 Marcoscan
Il blog di Marcoscan