mercoledì 13 marzo 2019

Ingegneria delle Nanotecnologie

Il corso di studi definisce la nuova figura professionale dell'Ingegnere Magistrale delle Nanotecnologie, che è in grado di controllare e gestire il processo di innovazione tecnologica legato allo sviluppo e all'applicazione delle nanotecnologie, nei diversi settori dell'ingegneria industriale ed elettronica. L'Ingegnere delle Nanotecnologie trova impiego nell'industra manifatturiera ad alto contenuto tecnologico che opera nei diversi settori dell'ingegneria (meccanica, aerospazio, automotive, trasporti, materiali avanzati, elettrotecnica, bioingegneria, processi di trasformazione e di produzione, ingegneria biomedica) e nelle aziende che operano nel settore dell'elettronica. Tale ingegnere è in grado di gestire, coordinare e dirigire progetti di elevata complessità, ed è in grado di svolgere attività di leadership grazie alle acquisite capacità di di sviluppo di metodologie e prodotti innovativi, di progettazione e controllo di micro- e nano-sistemi complessi, di risoluzione delle problematiche trasversali realtive all'utilizzo delle micro- e nano tecnologie. L'Ingegnere magistrale delle Nanotecnologie trova anche impiego come ricercatore in centri di ricerca avanzati. Inoltre, grazie alla approfondita conoscenza delle discipline ingegneristiche caratterizzanti l'ingegneria industriale ed elettronica si propone come qualificato professionista. Può accedere all'albo degli Ingegneri per la sezione industriale. In sintesi il corso prepara alle professioni di Ingegnere esperto nelle micro- e nano-tecnologie, Ingegnere esperto nello sviluppo di prodotti, dispositivi e materiali mediante l'utilizzo di micro e nano tecnologie, Ingegnere esperto nella progettazione e gestione di micro e nano sistemi complessi.

martedì 1 gennaio 2019

Sonda Voyager 1 stimata a 21 miliardi di chilometri dalla Terra

Pioneer 10

Lanciato il 3 marzo 1972
Pioneer 10 è stata la prima sonda per attraversare la cintura degli asteroidi, attraversandola tra il luglio 1972 e il febbraio 1973. Arrivò nell’orbita di Giove nel dicembre 1973, passando a circa 132.000 chilometri dalla sua atmosfera ottenendo le prime immagini ravvicinate delle lune galileiane Ganymede, Europa, Callisto e Io. Ora fuori contatto, questo vero pioniere spaziale è stato ultimamente avvistato e risulta alla deriva verso la costellazione del Toro e la stella rossa Aldebaran, dove dovrebbe arrivare tra circa 2 milioni di anni.
Stato attuale: Ultimo contatto 23 gennaio 2003, attualmente stimato a 16 miliardi di chilometri dalla Terra

Pioneer 11

Lanciato il 6 aprile 1973
Visitando Jupiter un anno dopo il Pioneer 10, Pioneer 11 proseguì verso Saturno e fu il primo a sperimentare i pericoli della navigazione attraverso gli anelli del pianeta arrivando a volare a 21.000 chilometri dalla sua superficie il 1 Settembre 1979. Si è quasi scontrato con una piccola luna di Saturno e ha fotografato Titano , la sua luna più grande. Un rallentamento anomalo di entrambe le sonde Pioneer ha portato ad una momentanea speculazione sulla possibilità che la legge di gravità non funzionasse nello stesso modo nello spazio. Dopo studi approfonditi L'”anomalia del Pioneer” è ora considerata come una perdita di calore dai generatori termoelettrici delle sonde .
Stato attuale: Ultimo contatto 30 settembre 1995 , attualmente stimato a 14 miliardi di chilometri dalla Terra, diretto verso la costellazione Scutum.

Voyager 2

Lanciato: il 20 agosto 1977
Negli anni ’60, gli scienziati dello spazio compresero che la felice configurazione del sistema solare esterno avrebbe consentito ad una sonda di visitare quattro pianeti. Voyager 2 rimane, per ora, l’unica sonda ad avere visitato i due giganti di ghiaccio più lontani: Urano nel gennaio 1986 e Nettuno nell’agosto del 1989. Il suo il suo sistema di trasmissioni radio primario si guastò nel 1978, ma 40 anni dopo ancora trasmette dati con il sistema secondario mentre attraversa il limite del sistema solare, chiamato eliosfera, e entra nello spazio interstellare.
Stato attuale: stimato a 17 miliardi di chilometri dalla Terra, in rotta verso costellazione del telescopio

Voyager 1

Lanciato il 5 settembre 1977
Voyager 1 fu lanciato dopo Voyager 2, ma su una traiettoria più veloce per Giove e Saturno, giungendo per primo su entrambi. Il suo percorso fu ottimizzato per portarlo a passare a soli 6500 chilometri da Titano, dando la conferma dell’osservazione fatta da Pioneer 11 che la luna possedeva un’atmosfera spessa. Il 14 febbraio 1990 Voyager 1 ruotò la sua telecamera per prendere il primo ritratto di famiglia della Terra e degli altri pianeti del sistema solare che si era lasciato alle spalle. Voyager 1 è ora l’oggetto umano più lontano dalla Terra e continua a trasmettere informazioni agli scienziati. Entrambe le sonde Voyager trasportano “un disco d’oro” che contiene suoni e immagini della Terra destinati ad eventuali alieni che dovessero intercettare le sonde.
Stato attuale: 21 miliardi di chilometri dalla Terra, diretto verso la costellazione Ophiuco.