mercoledì 10 aprile 2013

Prof. Teodoro Valente vince il premio “Marco Polo della scienza italiana”

Il professor Teodoro Valente del dipartimento di Ingegneria chimica, materiali e ambiente ha vinto il premio “Marco Polo della scienza italiana” che gli verrà consegnato il 26 aprile a Kyoto in occasione dell’evento “Italy meets Asia: scientific venue in Kyoto 2013”.

A motivazione del premio il contributo scientifico dato da Valente in collaborazione con gli scienziati e le università giapponesi.


Il suo Curriculum Vitae

Dall’1.11.2001 è Professore Universitario di Ruolo di Prima Fascia presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, SSD ING-IND22 “Scienza e Tecnologia dei Materiali”. Docente di “Materiali Aerospaziali”, per il corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Roma “La Sapienza”, di “Materiali Aeronautici” per la Laurea Specialistica in Ingegneria Aeronautica e di “Materiali” per il corso di laurea in Ingegneria Chimica presso la stessa Università. Già docente di “Ingegneria dei trattamenti superficiali” per il corso di Laurea in Ingegneria delle Nanotecnologie Industriali.

Dall'1.02.1990 al 31.01.1992 la Snamprogetti Spa gli ha conferito un contratto di consulenza biennale con il compito di svolgere una ricerca finalizzata allo studio di materiali refrattari per altissime temperature. In parallelo a questa attività ha partecipato a linee di ricerca inerenti studi sulla corrosione dei ferri di armatura di calcestruzzi; realizzazione di compositi a matrice di alluminio rinforzati con fibre di carburo di silicio e relative tecniche di consolidamento secondario; progettazione e realizzazione di una macchina per lo studio della corrosione per sfregamento di materiali ceramici strutturali e di rivestimenti antiusura. Vincitore di selezione europea ha ricoperto l'incarico di esperto nazionale distaccato presso la Direzione Generale XII della Commissione Europea per le Azioni di Cooperazione Scientifica e Tecnologica denominate COST, nel settore della ricerca sui Materiali. Nello stesso periodo ha ricoperto anche l’incarico di Segretario Scientifico del Comitato Europeo “COST ad hoc Technical Committee on Materials”.

E’ (è stato) responsabile scientifico nei seguenti principali progetti: a) Progetto Finalizzato Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate II (1998-2000), Sottoprogetto SP1: Materiali ceramici e Metallici, Relativi Compositi, Tematica 1.2 – Linea di ricerca 1.2.2: Compositi a Matrice metallica, Titolo della ricerca “Sviluppo di Materiali Compositi a Matrice Metallica e Metodi di Lavorazione”; b)Progetto di ricerca di interesse nazionale, Cofin MURST 1998, Titolo della ricerca “Studio degli effetti di sollecitazioni indotte da cicli termici sulle proprietà di compositi con rinforzo particellare”; c) Progetto di ricerca “Materiali compositi e Tecnologie Innovative per l’industria del tempo libero” – Legge 95/95, Linea 6a “Materiali Compositi e Tecnologie Innovative per l’industria dello sci”; d) Progetto di ricerca "Rivestimenti ceramici per applicazioni in condizioni estreme di temperatura", finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Agenzia 2000; e) Progetto di ricerca finanziato dal MIUR sul Fondo integrativo speciale per la ricerca, FISR - tema “Modellistica Molecolare” (nanocompositi); f) Progetto di ricerca finanziato dal MIUR , Legge n.449/97, “Materiali strutturali per impieghi che richiedono specifiche prestazioni strutturali o termiche”; g) Contratti di ricerca con Enti di Ricerca Pubblici, Privati ed Aziende Nazionali ed Internazionali; h) Progetto di ricerca finanziato dal MIUR sul Fondo integrativo speciale per la ricerca, FISR – Programma Strategico “Nuovi sistemi di produzione e gestione dell’energia”, Progetto Obiettivo “Celle a Combustibile”, titolo del progetto “Celle a combustibile ad elettroliti polimerici e ceramici : dimostrazione di sistemi e sviluppo di nuovi materiali”, attività relativa alla realizzazione di rivestimenti per elettrodi; i) Responsabile del Working Package “Surface Functionality and Composites“ e del sottoprogetto “Aeroengines”, nell’ambito del Progetto Integrato “Structural Ceramic Nanocomposites for top-end Functional Applications, finanziato dalla Comunità Economica Europea nell’ambito del VI Programma Quadro. Membro del Comitato Esecutivo del progetto.

E’ Direttore del Consorzio Interuniversitario per la Scienza e Tecnologia dei Materiali, già Presidente dell’Associazione Italiana di Ingegneria dei Materiali, VicePresidente del Consorzio misto pubblico-privato MATRIS e del Polo di Innovazione GRINT Scarl, già Consigliere di Ammministrazione della Societa’ Rete Ventures Scarl, Vicepresidente del Consorzio Sapienza Innovazione e rappresentante dell’Ateneo Roma La Sapienza nel Consorzio CIRTER. Responsabile per conto del Consorzio INSTM dei rapporti con il laboratorio “Research Institute on Nanoscience” presso il Kyoto Institute of Technology nell’ambito dell’iniziativa supportata dal Ministero degli Affari Esteri per la costituzione di laboratori congiunti Italo-Giapponesi. Già membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto dei Materiali Nanonostrutturati (CNR ISMN Roma).

Autore di più di 120 lavori pubblicati su Riviste Internazionali ed Atti di Convegni Internazionali/Nazionali, di due brevetti internazionali ed uno nazionale. L’attività scientifica ha coperto settori applicativi relativi alla scienza e tecnologia dei materiali ed all’innovazione/ottimizzazione di prodotto/processo.

lunedì 1 aprile 2013

Nuovi studi: la Sindone di Torino è del I° secolo

Non poteva arrivare in un periodo dell’anno migliore la notizia di nuovi risultati sulla Sindone di Torino, ovvero il Sudario che secondo la Tradizione avvolse il corpo di Gesù Cristo dopo la crocifissione.
I nuovi esperimenti scientifici sono stati eseguiti all’Università di Padova (in collaborazione con quella di Modena e Bologna) e confermerebbero una datazione della Sindone riferibile al I° secolo dopo Cristo. I risultati stanno per essere pubblicati anche su una rivista specializzata e dunque sottoposti al giudizio di un comitato scientifico.
Si tratta in particolare di tre nuove analisi, due chimiche e una meccanica. Le prime due sono state effettuate una con sistema FT-IR, cioè con luce infrarosso e l’altra con la spettroscopia Raman. La terza è invece un’analisi meccanica multi-parametrica, basata su cinque parametri meccanici diversi riguardanti la tensione del filo. Per questa indagini delle fibre sindoniche è stata realizzata un’originale macchina per prove di trazione in grado di valutare fibre estremamente piccole sono state analizzate insieme a una ventina di campioni di tessuti di età certa dal 3000 avanti Cristo al 2000 dopo Cristo.
Le analisi hanno coinvolto diversi docenti universitari di vari atenei italiani e i risultati conclusivi indicano per le fibre della Sindone in esame le seguenti date, tutte al livello di confidenza del 95%, e tutte lontane dalla datazione medievale ottenuta nel 1988 con l’esame del Carbonio14: per l’analisi FT-IR la data è 300 a.C. ±400, per l’analisi Raman 200 a.C. ±500, per l’analisi meccanica multi-parametrica 400 d.C. ±400. Eseguendo una semplice media aritmetica delle tre date si ottiene 33 a.C. ±250 anni, con un’incertezza – osservano i ricercatori – inferiore alle singole incertezze, compatibile con la data storica della morte di Gesù Cristo attribuita dagli storici all’anno 30 dell’era moderna.
Gli esami sono stati effettuali utilizzando piccole fibre sindoniche provenienti dal materiale aspirato dalla Sindone dal micro-analista Giovanni Riggi di Numana, scomparso nel 2008, che partecipò alle ricerche del 1988 e che aveva donato questi materiali al ricercatore di Padova Giulio Fanti attraverso la Fondazione 3M. Il lavoro dell’equipe scientifica è contenuta in un libro in uscita in questi giorni, scritto proprio dal professor Fanti, docente di misure meccaniche e termiche alla Facoltà di Ingegneria dell’ateneo padovano, intitolato: «Il mistero della Sindone» (Rizzoli 2013).
Il Centro Internazionale di Sindonologia (CIS) e l’Arcivescovo di Torino hanno tuttavia pubblicato un documento con alcune riserve sul lavoro, in particolare dubitando sull’autenticità del materiale su cui si sono basati gli studi (ricordiamo che la Chiesa cattolica non si è mai espressa sulla veridicità della Sindone come sudario di Cristo). Il prof. Fanti, tuttavia, ha replicato sottolineando che nel suo libro c’è proprio un’appendice riguardante la tracciabilità dei campioni utilizzati, che provengono dal materiale prelevato con esplicita autorizzazione durante gli esami dell’ottobre 1978. In ogni caso, ha spiegato, le ricerche pubblicate potranno essere confermate da test paralleli condotti dal CIS, e lui stesso si è dichiarato disponibile a fornire il proprio know-how per tale scopo.


http://www.uccronline.it/2013/03/29/nuovi-studi-la-sindone-di-torino-e-del-i-secolo/



giovedì 28 marzo 2013

Progetto - FRAGILI EQUILIBRI 3E

Sabato 6 Aprile si inaugura al Centro Culturale Lazzeretto la terza edizione di Fragili Equilibri, con il patrocinio del Sindaco di Cagliari, il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e la supervisione scientifica di Centri di Scienze nazionali e internazionali.

Sarà presente Mikko Myllykoski, direttore del Science Center HEUREKA, Helsinki, supervisore del progetto Fragili Equilibri, nonché esperto di fama internazionale per l’originalità e la qualitá del suo lavoro di divulgatore e promotore di esperienze scientifiche.
Fragili Equilibri 3E, a significare Terza Edizione, ma anche Energia, Etica, Emozione.
Un intreccio tra arte e scienza con un triplice approccio: artistico, scientifico e psicomotorio.
La mostra rimarrà aperta dal 6 al 20 Aprile 2013. E’ adatta a tutti e tutte, dalle scuole di ogni ordine e grado alle famiglie, poiché l'interattività e l'approccio divertente favoriscono lo scambio tra generazioni.

Che cosa ci offre Fragili equilibri?

Circo e Arte plastica, Equilibrismo e Teatro, Musica e Poesia in un viaggio immaginario coinvolgente e fisico, interattivo, emozionante e divertente. Uno spazio dove i giochi e i giocattoli sono allo stesso tempo oggetto e strumento di conoscenza e di elaborazione personale. Una Mostra Interattiva e multidisciplinare che promuove l’osservazione e la curiosità verso le leggi della natura: energia meccanica ed equilibrio, risparmio energetico ed etica dei consumi.
L’impostazione del progetto è caratterizzata dalla totale interattività. Un’interattività Intellettuale, Fisica, Emotiva, che incoraggia l'esplorazione e la curiosità verso le leggi della fisica e verso il corretto utilizzo delle risorse naturali.

Eventi collaterali: spettacoli - conferenze - laboratori didattici.
Prenotazioni: Centro Culturale Lazzaretto, Cagliari
telefono: 070 3838085.
prezzo 5 € - sconti per comitive, famiglie, gruppi

per ulteriori informazioni - video - foto - dettagli
www.fragiliequilibri.it

giovedì 14 marzo 2013

La Smart City dei Bambini

Università di Milano-Bicocca

Giovedì 14 marzo 2013,
dalle ore 10.00
Edificio U7, Sala del Consiglio della Scuola di Economia e Statistica


La Smart City dei Bambini



Tutti vivrebbero meglio in una città a misura di bambino. Partendo da questa certezza, esperti e amministratori si confrontando, nel corso del convegno La smart city dei bambini, sulle soluzioni più adatte per realizzare una città che sia in grado di soddisfare i bisogni dei più piccoli, ma che risponda anche alle esigenze degli adulti.
Il progetto “La città dei bambini”, che sfrutta le nuove tecnologie per rendere la città vivibile, promuove la partecipazione dei bambini e la loro autonomia di movimento, anche attraverso la conoscenza del territorio. Per aprire la città ai più piccoli, però, bisogna fare i conti con le resistenze di natura culturale da parte dei genitori e con i problemi di natura economica che nascono quando si investe in nuovi progetti.
Un aiuto concreto a superare queste difficoltà è dato dalla tecnologia. Le smart techonologies offrono infatti molteplici strumenti in grado di rendere la città più vicina al cittadino con soluzioni che soddisfino le esigenze di adulti e bambini, supportando anche il cambiamento culturale richiesto da “La città dei bambini”.



La Sindone: scienza o fede?

Martedì 19 marzo pv alle ore 18.30, presso la Sala "Open Space" di Palazzo Carafa con ingresso in Piazza Sant'Oronzo - Lecce, la rassegna di incontri dal titolo "La Scienza spiegata", lo spazio in cui, molto informalmente, come tipicamente accade in un Science_Cafè, il pubblico più vario ha l'opportunità d'incontrare dal vivo ricercatori e scienziati per discutere ed approfondire assieme i grandi temi della Scienza.  Il progetto, ideato e curato da Gabriella Zammillo dell'Istituto Nanoscienze u.o.... NNL del CNR, e che si avvale della collaborazione di Libreria Liberrima, ha lo scopo di fare del sapere scientifico un patrimonio di conoscenza alla portata di tutti.
Gli incontri si presentano infatti sotto forma di dialoghi aperti, appassionanti ed illuminanti esperienze, in cui la curiosità di ciascuno è incoraggiata a trovare un varco per uscire allo scoperto.
L'appuntamento del prossimo martedì, che anticiperà di pochi giorni l’ostensione soltanto televisiva nella diretta dal Duomo di Torino, vedrà Alessandro Paolo Bramanti (fisico, ingegnere elettronico, ricercatore) e Daniele De Matteis (avvocato, esperto in diritto romano) rispondere all’interrogativo sollevato dall’oggetto più studiato nella storia della scienza: “La Sindone: scienza o fede?”



martedì 12 marzo 2013

La storia della Scuola Normale Superiore raccontata da Wikipedia

Da Wikipedia

La Scuola Normale Superiore nacque ufficialmente, per decreto napoleonico, il 18 ottobre 1810, come succursale dell'École Normale Supérieure di Parigi per i paesi in cui era autorizzato l'uso della lingua italiana, ma solo nel 1813 cominciò veramente la sua attività, volta soprattutto alla formazione degli insegnanti di scuola media superiore.

Il primo regolamento della scuolaCollocata presso il convento di San Silvestro di Pisa, ebbe un "Regolamento di disciplina" che ricalcava quello della scuola francese di riferimento, indicando con precisione ammissioni, occupazioni, castighi, ricompense e persino il vestiario degli studenti[1].
L'abdicazione di Napoleone e la restaurazione granducale dei Lorena portò alla chiusura della nuova scuola dopo un solo anno.
Nel 1846 la Scuola Normale Superiore fu rifondata per volontà del granduca Leopoldo II di Lorena, con la funzione di “semenzaio dei professori e dei maestri delle scuole secondarie del granducato”. Nella denominazione originaria di “Scuola normale”, l'aggettivo si riferiva a quella che era la sua funzione didattica primaria, di trasmettere "norme"[2]: l'appellativo di "superiore" era quindi legato alla preparazione per l'insegnamento secondario.
L'istituto, ospitato dall'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e inaugurato il 15 novembre 1847, conservava ben poco dell'ordinamento d'epoca napoleonica, presentandosi più come un'appendice assistenziale dell'Università pisana.
Nel 1862 la Scuola assunse carattere nazionale e prese il nome di "Scuola Normale del Regno d'Italia". Con la fondazione delle due riviste (Annali della classe di scienze nel 1871 e Annali della classe di lettere e filosofia nel 1873) ebbe inizio l'attività editoriale della Scuola. Con lo sviluppo del corso di perfezionamento la Scuola andò sempre più assumendo, accanto alla funzione di collegio universitario, quello di istituto superiore di formazione scientifica e di ricerca. Questo carattere venne acquisito ufficialmente, insieme con l'autonomia amministrativa, nel 1932, soprattutto grazie all'azione di Giovanni Gentile.
Nel periodo fascista la Scuola normale proseguì la propria attività didattica e di ricerca.
Alla funzione della scuola di preparare all'insegnamento secondario, si è progressivamente affiancata quella di formare i futuri ricercatori e docenti universitari. Nel 1959 è stata istituita una sezione femminile nell'allora ricostruito Collegio Timpano per consentire anche alle donne di vivere presso la scuola.
Foto di gruppo di studenti e professori: si riconoscono Luigi Bianchi, Enrico Betti e Filippo RosatiNel 1968 è un importante centro di protesta.
Dopo aver scarsamente partecipato alla cosiddetta Onda del 2008, nel 2010 gli studenti della Normale sono intensamente coinvolti nelle agitazioni contro il DDL Gelmini.

Personaggi illustri che hanno insegnato o insegnano nelle università italiane e straniere:


storici come Gioacchino Volpe, Carlo Ginzburg, Adriano Prosperi e Delio Cantimori
filologi e italianisti come Luigi Russo, Walter Binni, e Napoleone Caix
filosofi come Giovanni Gentile e Michela Marzano
matematici quali Vito Volterra, Mauro Picone, Aldo Andreotti e Alessandro Faedo
Tra gli ex-allievi si annoverano tre premi Nobel: i fisici Enrico Fermi e Carlo Rubbia e il poeta Giosuè Carducci.
Ex-allievi sono stati e sono presenti anche in altri settori della vita nazionale come parlamentari e politici (Giovanni Gentile, Giovanni Gronchi, Carlo Azeglio Ciampi, Marino Raicich, Alessandro Natta, Aldo Capitini, Massimo D'Alema, Fabio Mussi), scrittori e dirigenti editoriali come Giulio Bollati, Pietro Citati, Ettore Cozzani, Antonio Tabucchi, Tiziano Terzani e Adriano Sofri.

Per visitarne i luoghi è interessante il seguente video:

http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2013/03/omaggio-alla-scuola-normale-superiore.html