sabato 6 aprile 2024

La BCMI acquista il 100% di Arduino AG, la società che possiede tutti i marchi Arduino.


Riportiamo integralmente un articolo del Sole 24 Ore che spiega l'acquisto da parte della BCMI, società fondata da Massimo Banzi, David Cuartielles, David Mellis and Tom Igoe, che ha acquisito il 100% di Arduino AG, la società che possiede tutti i marchi Arduino. Di seguito l'articolo:

Un nuovo capitolo. Forse quello definitivo. La BCMI, società fondata da Massimo Banzi, David Cuartielles, David Mellis and Tom Igoe ha acquisito il 100% di Arduino AG, la società che possiede tutti i marchi Arduino. La notizia è stata diffusa con una nota ufficiale firmata BCMI, nella quale vengono comunicati anche i nuovi ruoli societari: a Massimo Banzi le cariche di Chairman e CTO, mentre il posto da CEO finisce a Fabio Violante. Federico Musto, socio di Arduino col quale erano nate le dispute degli ultimi anni, non fa invece parte di BCMI e rimane dunque fuori dal futuro dall'azienda italo-americana che produce la scheda alla base del movimento dei makers.

Banzi: inizia una nuova era

«Per Arduino - ha detto Massimo Banzi al Sole24Ore subito dopo l'ufficializzazione dell'operazione – è l'inizio di una nuova era in cui rafforzeremo e rinnoveremo il nostro impegno per l'hardware e il software open source. Allo stesso tempo imposteremo l'azienda su un percorso di crescita finanziaria sostenibile. La nostra visione rimane quella di sempre, ovvero abilitare le persone a innovare attraverso l'elettronica». Lo stesso fondatore, ha aggiunto che grazie al rasserenamento che questa acquisizione porta in ambito societario, Arduino «guarderà sempre avanti e avrà più tempo per approcciarsi a nuovi settori dell'innovazione come l'Internet of Things». IoT nel futuro, dunque. E la conferma arriva dalle dichiarazioni del nuovo CEO, Fabio Volante: «Arduino continuerà ad applicare la sua ricetta vincente per la democratizzazione dell'Internet of Things per le persone, gli insegnanti, i liberi professionisti e aziende».

Un matrimonio durato poco

I fondatori della BCMI sono di fatto i fondatori di Arduino. E con questa operazione, della quale non sono stati resi noti i termini economici, tornano in possesso di una delle aziende più vivaci del panorama open source. Va ricordato che nell'ottobre 2016 era stato siglato un armistizio fra la “cordata” di Banzi e quella di Musto, collaboratore che, dopo aver preso il controllo della Smart Projects di Ivrea da Gianluca Martino, gli ha cambiato il nome in Arduino Srl, contenendo la proprietà di Arduino ai fondatori. Con una nota congiunta, i due “nemici” che si contendevano il marchio, e cioè Arduino LLC (Arduino.cc) e Arduino srl (Arduino.org), avevano ufficializzato l'accordo che metteva fine alle divergenze degli ultimi mesi. Un accordo dal quale era nata la “Arduino Holding”. Ora l'acquisizione da parte di BCMI.

Di seguito una intervista del 2024 al CEO di Arduino Fabio Violante:


domenica 7 gennaio 2024

Auto elettriche: la batteria al litio soffre il freddo e il caldo eccessivo


Tutte le vetture esposte ad un intervallo di temperatura tra -7°C e +35°C hanno mostrato lo stesso comportamento, perdendo circa il 12% delle prestazioni operando a basse temperature. Se viene attivato anche il sistema di climatizzazione interno al veicolo, la perdita di prestazione media può raggiungere anche il 41% (fonte: American Automobile Association). Le batterie agli ioni di litio, infatti, sono molto sensibili alla temperatura. A bassi valori termici i componenti sviluppano una resistenza crescente, influenzandone la capacità e la velocità di carica e scarica. D’altro canto, la corrente che fluisce nelle celle e le connessioni associate generano calore, per cui il raffreddamento è di vitale importanza. Questo riscaldamento è proporzionale al quadrato della corrente, moltiplicato per la resistenza interna delle celle e dei cablaggi:

H = k * I2 *R

La resistenza interna delle celle aumenta al diminuire della temperatura di esercizio. Alcune case automobilistiche raccomandano di non ricaricare rapidamente (fast-charging) batterie esposte a temperature al di sotto degli 0°C. Ma anche il caldo influisce sul comportamento delle batterie. Le celle agli ioni di litio cominciano a degradare rapidamente se la loro temperatura è eccessivamente alta (in genere il valore soglia è stimato sopra i 45°C), con conseguente impatto sulla sicurezza delle stesse. Elevate temperature, non costituiscono un problema solo per le prestazioni ma anche per la possibilità di eventi termici incontrollati. Per controllare il fattore temperatura, le batterie sono dotate di un sistema di raffreddamento/riscaldamento chiamato Thermal Management System (TMS), il quale gestisce i valori interni della batteria in funzione delle condizioni di esercizio, evitando di esporre il pacco batteria a valori estremi sia freddi che caldi.

Il freddo e la ricarica

Quando le temperature si avvicinano a 0 gradi, l'elettrolita diventa molto più denso e questa viscosità così alta rende difficile il passaggio degli ioni di litio. Di conseguenza, il rendimento della batteria scende anche del 15-20 per cento rispetto a quello ottimale. Anche la ricarica non è al top per gli stessi motivi. Se colleghiamo la vettura elettrica alla corrente con basse temperatura, la viscosità dell'elettrolita rallenterà la velocità di carica. Ecco spiegato perché un numero sempre maggiore di modelli a zero emissioni vengono equipaggiati con batterie climatizzate, che vengono raffreddate d'estate (anche il caldo eccessivo influisce negativamente sulla viscosità dell'elettrolita) e riscaldate in inverno. Ci sono poi modelli che quando viene impostata una colonnina di ricarica come destinazione sul navigatore, attivano un sistema di riscaldamento del pacco batterie così da ‘preparare' le celle a una ricarica più efficiente.

Il sistema di gestione termica (TMS) è una parte altrettanto o più importante di un veicolo elettrico a batteria (BEV)/ibrido elettrico (HEV) rispetto a un veicolo con motore a combustione interna (ICE). In un veicolo ICE, il TMS garantisce le prestazioni del gruppo propulsore/motore, del sistema di post-trattamento/scarico e HVAC (controllo del clima), mentre è collegato anche alla sicurezza e all'eliminazione dell'ansia da autonomia nel caso del veicolo elettrico. Il propulsore elettrico non è una tecnologia nuova al mondo, ma la tecnologia si sta evolvendo negli ultimi decenni, per superare i costi e renderlo commercialmente fattibile, caricando lo sviluppo infrastrutturale e l’eliminazione dell’ansia da autonomia. Negli ultimi anni, l’industria automobilistica indiana ha compiuto passi importanti verso l’elettrificazione sia delle autovetture che dei veicoli commerciali.

 

Sitografia

https://www.pirelli.com/global/it-it/road/auto/elettriche/auto-elettriche-la-batteria-soffre-il-freddo-49143/#:~:text=Il%20freddo%20e%20la%20ricarica,cento%20rispetto%20a%20quello%20ottimale.

https://antincendio-italia.it/batterie-agli-ioni-di-litio-e-linfluenza-della-temperatura/#:~:text=Ma%20anche%20il%20caldo%20influisce,impatto%20sulla%20sicurezza%20delle%20stesse.