martedì 20 agosto 2019

Grandezze elettriche e unità di misura


TabellA grandezze elettriche
GRANDEZZA ELETTRICA
UNITA’ DI MISURA
SIMBOLO
STRUMENTI DI MISURA

FORMULA

UNITA’
TENSIONE
Volt
V
voltmetro
V=R*I
Volt=ohm*ampere
INTENSITA’
Ampere
A
amperometro
I=V/R
Ampere=volt/ohm
RESISTENZA
Ohm
W
ohmetro
R=V/I
Ohm=volt/ampere
POTENZA
Watt
W
wattmetro
P=V*I
P=V2/R
P=R*I2
Watt=volt*ampere
ASSORBIMENTO DI ENERGIA
kilowattore
KWh
contatore
Kwh=1000*W*h


giovedì 18 aprile 2019

Le formule base dell'elettrotecnica in regime continuo

In questo post si propone un modo innovativo di presentare le formule principali delle reti elettriche in regime continuo



venerdì 29 marzo 2019

Safety Expo 2018: la sicurezza nei luoghi di lavoro

Safety Expo, il convegno esposizione a partecipazione gratuita organizzato dalle riviste Antincendio e Ambiente&Sicurezza sul Lavoro in collaborazione con Istituto Informa. Un racconto per immagini dei momenti che hanno scandito il Convegno esposizione di riferimento per i professionisti della sicurezza.

 

giovedì 28 marzo 2019

Catenaria: la non parabola

LA CATENARIA

 

Storia

Il primo ad occuparsi della catenaria fu Galielo Galilei, nel 1638, erroneamente pensando che la forma di una fune appesa per i suoi estremi e sotto la forza di gravità, fosse una parabola. Successivamente Joachim Jungius, nel 1669, dimostrò che non era la parabola la curva in questione. Nel 1691, quasi contemporaneamente, Huygens, Leibeniz e i fratelli Bernoulli, dimostrarono che tale curva era una curva non algebrica, e fu battezzata dallo stesso Huygens, catenaria (che deriva da catena, in riferimento alla caratterizzazione della curva). La curva, anche detta funicolare o velaria, fu studiata daEulero il quale scoprì che la sua rotazione, attorno all´asse , genera una superficie minima tra due circonferenze uguali.




Descrizione


La catenaria è la forma di una fune ideale appesa per due punti. Per "fune ideale" si intende che la fune è perfettamente flessibile, inestensibile, senza spessore e con densità uniforme. Galileo confuse la curva con la parabola ed effettivamente vicino al vertice, catenaria (in blu) e parabola (in viola) sono quasi coincidenti, ed è quindi comprensibile l´errore di Galileo. Le due curve tuttavia sono differeneti se costituite da materiale pesante: nella catenaria la distribuzione del peso è uniforme per ogni lunghezza d´arco.



Equazioni


La catenaria è una curva trascendente che ammette la seguente equazione cartesiana:


dove  è una costante che rappresenta la distanza del punto più basso con il "terreno". Dall´equazione si nota che la curva non dipende dalla distanza dei punti a cui è appesa la fune. Inoltre la curva è simmetrica rispetto all´asse .

mercoledì 13 marzo 2019

Ingegneria delle Nanotecnologie

Il corso di studi definisce la nuova figura professionale dell'Ingegnere Magistrale delle Nanotecnologie, che è in grado di controllare e gestire il processo di innovazione tecnologica legato allo sviluppo e all'applicazione delle nanotecnologie, nei diversi settori dell'ingegneria industriale ed elettronica. L'Ingegnere delle Nanotecnologie trova impiego nell'industra manifatturiera ad alto contenuto tecnologico che opera nei diversi settori dell'ingegneria (meccanica, aerospazio, automotive, trasporti, materiali avanzati, elettrotecnica, bioingegneria, processi di trasformazione e di produzione, ingegneria biomedica) e nelle aziende che operano nel settore dell'elettronica. Tale ingegnere è in grado di gestire, coordinare e dirigire progetti di elevata complessità, ed è in grado di svolgere attività di leadership grazie alle acquisite capacità di di sviluppo di metodologie e prodotti innovativi, di progettazione e controllo di micro- e nano-sistemi complessi, di risoluzione delle problematiche trasversali realtive all'utilizzo delle micro- e nano tecnologie. L'Ingegnere magistrale delle Nanotecnologie trova anche impiego come ricercatore in centri di ricerca avanzati. Inoltre, grazie alla approfondita conoscenza delle discipline ingegneristiche caratterizzanti l'ingegneria industriale ed elettronica si propone come qualificato professionista. Può accedere all'albo degli Ingegneri per la sezione industriale. In sintesi il corso prepara alle professioni di Ingegnere esperto nelle micro- e nano-tecnologie, Ingegnere esperto nello sviluppo di prodotti, dispositivi e materiali mediante l'utilizzo di micro e nano tecnologie, Ingegnere esperto nella progettazione e gestione di micro e nano sistemi complessi.

martedì 1 gennaio 2019

Sonda Voyager 1 stimata a 21 miliardi di chilometri dalla Terra

Pioneer 10

Lanciato il 3 marzo 1972
Pioneer 10 è stata la prima sonda per attraversare la cintura degli asteroidi, attraversandola tra il luglio 1972 e il febbraio 1973. Arrivò nell’orbita di Giove nel dicembre 1973, passando a circa 132.000 chilometri dalla sua atmosfera ottenendo le prime immagini ravvicinate delle lune galileiane Ganymede, Europa, Callisto e Io. Ora fuori contatto, questo vero pioniere spaziale è stato ultimamente avvistato e risulta alla deriva verso la costellazione del Toro e la stella rossa Aldebaran, dove dovrebbe arrivare tra circa 2 milioni di anni.
Stato attuale: Ultimo contatto 23 gennaio 2003, attualmente stimato a 16 miliardi di chilometri dalla Terra

Pioneer 11

Lanciato il 6 aprile 1973
Visitando Jupiter un anno dopo il Pioneer 10, Pioneer 11 proseguì verso Saturno e fu il primo a sperimentare i pericoli della navigazione attraverso gli anelli del pianeta arrivando a volare a 21.000 chilometri dalla sua superficie il 1 Settembre 1979. Si è quasi scontrato con una piccola luna di Saturno e ha fotografato Titano , la sua luna più grande. Un rallentamento anomalo di entrambe le sonde Pioneer ha portato ad una momentanea speculazione sulla possibilità che la legge di gravità non funzionasse nello stesso modo nello spazio. Dopo studi approfonditi L'”anomalia del Pioneer” è ora considerata come una perdita di calore dai generatori termoelettrici delle sonde .
Stato attuale: Ultimo contatto 30 settembre 1995 , attualmente stimato a 14 miliardi di chilometri dalla Terra, diretto verso la costellazione Scutum.

Voyager 2

Lanciato: il 20 agosto 1977
Negli anni ’60, gli scienziati dello spazio compresero che la felice configurazione del sistema solare esterno avrebbe consentito ad una sonda di visitare quattro pianeti. Voyager 2 rimane, per ora, l’unica sonda ad avere visitato i due giganti di ghiaccio più lontani: Urano nel gennaio 1986 e Nettuno nell’agosto del 1989. Il suo il suo sistema di trasmissioni radio primario si guastò nel 1978, ma 40 anni dopo ancora trasmette dati con il sistema secondario mentre attraversa il limite del sistema solare, chiamato eliosfera, e entra nello spazio interstellare.
Stato attuale: stimato a 17 miliardi di chilometri dalla Terra, in rotta verso costellazione del telescopio

Voyager 1

Lanciato il 5 settembre 1977
Voyager 1 fu lanciato dopo Voyager 2, ma su una traiettoria più veloce per Giove e Saturno, giungendo per primo su entrambi. Il suo percorso fu ottimizzato per portarlo a passare a soli 6500 chilometri da Titano, dando la conferma dell’osservazione fatta da Pioneer 11 che la luna possedeva un’atmosfera spessa. Il 14 febbraio 1990 Voyager 1 ruotò la sua telecamera per prendere il primo ritratto di famiglia della Terra e degli altri pianeti del sistema solare che si era lasciato alle spalle. Voyager 1 è ora l’oggetto umano più lontano dalla Terra e continua a trasmettere informazioni agli scienziati. Entrambe le sonde Voyager trasportano “un disco d’oro” che contiene suoni e immagini della Terra destinati ad eventuali alieni che dovessero intercettare le sonde.
Stato attuale: 21 miliardi di chilometri dalla Terra, diretto verso la costellazione Ophiuco.

venerdì 28 dicembre 2018

A fine 2015 la chiusura di Veneto Nanotech


L'ultimo progetto degli oltre mille messi in cantiere dal 2003 ad oggi riguardava lo studio di un dispositivo ad alta tecnologia per l'individuazione di materiali esplosivi anche in particelle infinitesimali potenzialmente presenti su oggetti e persone. L'idea era stata presentata nel 2014 all'Istituto Alti Studi Difesa. Con la messa in liquidazione di Veneto Nanotech, l'idea è rimasta sulla carta, una montagna di carte a dire il vero che ancora sono ammucchiate nelle sedi dell'istituto controllato dalla Regione Veneto, che ha chiuso definitivamente i battenti a fine dicembre. Gli ultimi 14 dipendenti rimasti sono stati licenziati a fine 2015. Si è chiusa così una fra le più importanti esperienze di società misto pubblico-private nate in Italia per dare avvio alla ricerca applicata. Nella casse, ufficialmente, c'è un buco di oltre 3,5 milioni. Partenza in pompa magna La società costituita nel 2003 ed operativa dal 2004 nacque con l'obiettivo di coordinare in Veneto le attività del distretto tecnologico per le nanotecnologie voluto dal Miur, dalla Regione Veneto e dalle università. 

Fonte