Roma, mercoledì 20 febbraio 2013
Ore 11.00 – 13.00
British Council - Via di San Sebastianello 16 (Metro: Spagna)
FameLab: il talent show scientifico promosso dal British Council, l’ente culturale britannico, in 25 paesi in tutto il mondo, ed ideato dal Festival della Scienza di Cheltenham (Regno Unito) ritorna in Italia per il secondo anno consecutivo coordinato da Psiquadro, e realizzato grazie alla collaborazione e al sostengo di: Museo delle Scienze - Trento, formicablu - Bologna e Roma, Associazione Festival della Scienza – Genova, Fosforo - Ancona, Immaginario Scientifico - Trieste e Perugia Science Fest – Perugia
Tre minuti e una manciata di parole per comunicare al pubblico un argomento scientifico. Come in ogni talent show, i partecipanti vengono giudicati da una giuria di esperti, in questo caso provenienti dal mondo della scienza e della comunicazione. Se in gamba, superano le selezioni locali e la finale nazionale per concorrere alla finale internazionale, nella quale si confrontano con i vincitori di altri 24 Paesi del mondo. La finale internazionale si svolge a giugno durante il Cheltenham Science Festival, nel Regno Unito, alla presenza del pubblico in sala e in streaming.
Il progetto sarà presentato alla stampa da:
Leonardo Alfonsi, Presidente European Science Events Association, coordinatore FameLab Italia
Federico Cinquepalmi, Dirigente Ufficio II Direzione Generale Internazionalizzazione della Ricerca MIUR* (*in attesa di conferma)
Stephen Benians, Direttore Programmi British Council Italia
Sabrina Paolini, Dirigente Servizio Politiche Attive del Lavoro - Autorità di Gestione FSE - Regione Umbria
Interverranno:
Aura Berardi, direttore organizzativo Science Centre Immaginario Scientifico
Samuela Caliari, Responsabile attività per il pubblico e nuovi linguaggi Museo delle Scienze di Trento
Mattia Crivellini, direttore Fosforo
Nicola Nosengo, coordinatore selezione FameLab Roma
Andrea Sessarego, Associazione Festival della Scienza
Angela Simone, coordinatrice selezione FameLab Bologna – formicablu
FameLab Italia per il 2013 è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Le selezioni locali sono realizzate grazie al sostegno e alla collaborazione di: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Nazionale di Astrofisica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Italiano di Tecnologia, Alma Mater Studiorium Università di Bologna, Università degli Studi di Perugia, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Trieste, Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Cosbi (Microsoft Research – Università di Trento), Fondazione Bioparco di Roma, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Istituto di Scienze Marine - Cnr, Associazione BlaBla, Scientificast
Sito Internet Famelab Italia: www.famelab-italy.it
Ufficio Stampa
Emanuela Sias
British Council
Cell. 348 3861340
emanuela.sias@britishcouncil.it
venerdì 15 febbraio 2013
domenica 10 febbraio 2013
La "luce estrema" al Cnr di Pisa
Sorgerà a Pisa un nuovo impianto di luce laser “estrema” per applicazioni scientifiche in ambito medico e nucleare. L’impianto, già in fase avanzata di progettazione, sarà realizzato presso l’Unità di Pisa “A. Gozzini” dell’Istituto Nazionale di Ottica, all’Interno dell’area di Ricerca del CNR di Pisa, dove ha sede il Laboratorio di Irraggiamento con Laser Intensi.
Il nuovo impianto laser, che andrà a potenziare quello già esistente presso il Laboratorio, sarà in grado di generare impulsi di luce laser che, per un tempo brevissimo, della durata di 20 biliardesimi di secondo (1 biliardesimo di secondo è un femto secondo, ovvero un secondo con 14 zeri davanti), fornirà una potenza pari alla potenza elettrica totale impiegata sull’intero pianeta, equivalente a decine di migliaia di Gigawatt. Queste caratteristiche fanno di questo impianto una sorgente di luce “estrema” che, una volta concentrata sulla materia, è in grado di scatenare forti campi elettrici che ne fanno un potente acceleratore di particelle in miniatura.
Queste particelle sono impiegabili in tantissimi settori scientifici e tecnologici e la ricerca presso il CNR di Pisa si concentra su alcuni di questi aspetti, alcuni di carattere fondamentale ed altri applicativi, anche attraverso una vasta collaborazione che vede riuniti fisici, biologi, ingegneri e medici provenienti dall’Istituto di Fisiologia Clinica, dall’istituto di Biofisica e dall’Azienda Ospedaliera Pisana. Obiettivo principale di questa collaborazione è l’applicazione di questa nuova classe di sorgenti estreme alla radiobiologia, alla radioterapia e alla diagnostica medica.
Questa iniziativa emerge da una consolidata tradizione del CNR di Pisa nello sviluppo e nell’impiego del laser e dell’ottica, avviato negli anni ‘60 dal Prof. Adriano Gozzini.
Negli ultimi anni l’attività ruota attorno ai laser di altissima potenza e alle loro applicazioni alla salute e allo sviluppo di nuove fonti di energia.
Questa nuova linea di ricerca partiva proprio dieci anni fa quando, dalle pagine de “Il Tirreno” dell’11 febbraio 2003 veniva annunciato l’avvio di un importante progetto, finanziato dal Ministero per l’Università e la Ricerca, per la realizzazione di un generatore ultraveloce di raggi X. Nel corso degli anni, quell’impianto ha costituito un punto di aggregazione di ricercatori e formazione di studenti dell’Università di Pisa che hanno condotto ricerche e concepito nuovi progetti che oggi si sviluppano e puntano a nuovi obiettivi scientifici sempre più vicini alle esigenze della collettività.
Volano di questo nuovo progetto sono le collaborazioni con altre importanti realtà di ricerca italiane, prima fra tutte l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con il quale, da anni, il CNR di Pisa collabora intensamente e la partecipazione a grandi iniziative europee dedicate alla “Luce Estrema”, partecipazione che il CNR nazionale ha riconosciuto come strategica e ha quindi deciso di sostenere.
I finanziamenti disponibili a Pisa, che complessivamente ammontano a circa 1.2 milioni di euro, consentiranno di completare i lavori d’istallazione in tempi brevi e già dal 2014 si prevedono l’inaugurazione dell’impianto e l’avvio delle nuove ricerche.
--
Luciano Celi
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto per i Processi Chimico-Fisici
Area della Ricerca di Pisa
Via G. Moruzzi, 1
56124 PISA
050-3153498
web: http://www.pi.ipcf.cnr.it/users/luciano-celi
mercoledì 6 febbraio 2013
FameLab Italia 2013 - partecipa alla seconda edizione del talent show scientifico internazionale
Dopo il successo dell'edizione 2012, torna in Italia FameLab (www.famelab-italy.it), il talent show scientifico internazionale per giovani scienziati, ricercatori, studenti universitari e docenti di materie scientifiche che si sfidano nel comunicare al pubblico, in tre minuti e a suon di parole, un argomento scientifico che li appassiona.
FameLab è una competizione internazionale promossa dal British Council, l’ente culturale britannico e ideata dal Festival della Scienza di Cheltenham.
In Italia la competizione è promossa dal British Council Italia, coordinata da Psiquadro e realizzata in collaborazione con: Associazione Festival della Scienza di Genova, formicablu di Bologna e Roma, FosforoScienza di Ancona, Laboratorio dell'Immaginario Scientifico di Trieste, Museo delle Scienze di Trento e Perugia Science Fest di Perugia
Dal 1 al 16 marzo si svolgeranno le competizioni locali ad Ancona, Bologna, Genova, Roma, Perugia, Trento e Trieste secondo il seguente calendario:
TRIESTE - 1 marzo
PERUGIA - 9 marzo
ROMA - 9 marzo
BOLOGNA - 14 marzo
TRENTO - 15 marzo
ANCONA - 16 marzo
GENOVA - 16 marzo
La partecipazione alla competizione è gratuita.
Se vuoi saperne di più consulta www.famelab-italy.it, seguici su facebook facebook.com/groups/famelabitaly/ o scrivi a segreteria@famelab-italy.it
Psiquadro
Coordinatore FameLab Italia
Via Fra' Giovanni da Pian di Carpine 80
06127 Perugia
T. 0755057909 - F. 0759662215
FameLab è una competizione internazionale promossa dal British Council, l’ente culturale britannico e ideata dal Festival della Scienza di Cheltenham.
In Italia la competizione è promossa dal British Council Italia, coordinata da Psiquadro e realizzata in collaborazione con: Associazione Festival della Scienza di Genova, formicablu di Bologna e Roma, FosforoScienza di Ancona, Laboratorio dell'Immaginario Scientifico di Trieste, Museo delle Scienze di Trento e Perugia Science Fest di Perugia
Dal 1 al 16 marzo si svolgeranno le competizioni locali ad Ancona, Bologna, Genova, Roma, Perugia, Trento e Trieste secondo il seguente calendario:
TRIESTE - 1 marzo
PERUGIA - 9 marzo
ROMA - 9 marzo
BOLOGNA - 14 marzo
TRENTO - 15 marzo
ANCONA - 16 marzo
GENOVA - 16 marzo
La partecipazione alla competizione è gratuita.
Se vuoi saperne di più consulta www.famelab-italy.it, seguici su facebook facebook.com/groups/famelabitaly/ o scrivi a segreteria@famelab-italy.it
Psiquadro
Coordinatore FameLab Italia
Via Fra' Giovanni da Pian di Carpine 80
06127 Perugia
T. 0755057909 - F. 0759662215
martedì 15 gennaio 2013
Nanoforum 2013
Si informano i lettori di " Dieci alla meno nove " che le date definitive della prossima edizione di nanoforum saranno: 18-19-20 settembre 2013. Nanoforum si terrà a Roma presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università Sapienza.
Con 4 atomi di rame i semiconduttori acquistano la memoria
Ufficio Stampa Università di Milano-Bicocca
Scoperta dei ricercatori dellUniversità di Milano-Bicocca in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory. Lo studio è stato pubblicato su Nature Nanotechnology. La memoria sui nanocristalli può essere scritta e cancellata con la luce.
Milano, 14 gennaio 2013 L'inserimento di pochi atomi di rame in nanocristalli di semiconduttoreconferisce loro proprietà di memoria magnetica. La scoperta è stata fatta da un gruppo misto di ricercatori del Los Alamos National Laboratory (LANL) e dellUniversità di Milano-Bicocca ed è stata recentemente pubblicata sulla rivista Nature Nanotechnology (A. Pandey, S. Brovelli, R. Viswanatha, L. Li, J.M. Pietryga, V. I. Klimov and S. A. Crooker, Long-lived photoinduced magnetization in copper-doped ZnSeCdSe coreshell nanocrystals, Nature Nanotech. 7, 792797 (2012)).
«L'aspetto più sorprendente della nostra ricerca commenta Sergio Brovelli, trentaquattrenne ricercatore di fisica sperimentale del dipartimento di Scienza dei Materiali dellUniversità di Milano-Bicocca - è che la risposta magnetica dei nostri nanocristalli aumenta di oltre il cento per cento se questi sistemi sono irraggiati con luce ultravioletta o visibile e che tale fotomagnetizzazione (ovvero l'aumento di magnetizzazione sotto stimolo luminoso) persiste nel tempo per molte ore al buio, generando memoria magnetica sensibile a un processo di 'scrittura ottica'».
Il processo adoperato da Brovelli e colleghi nei laboratori di Los Alamos coordinati da Victor Klimov e Scott Crooker si chiama drogaggio e prevede linserimento controllato, tramite una specifica procedura di sintesi, di pochi atomi di rame (4-5 atomi) in nanoparticelle di semiconduttore di circa 3 miliardesimi di metro di diametro. In questa figura si può vedere uno schema del processo utilizzato. Vedi figura
In passato sono stati condotti esperimenti simili per modificare le proprietà fisiche di semiconduttori tradizionali, ma si trattava esclusivamente di proprietà relative al trasporto elettrico e di emissione di luce.
Il lato inedito di questa scoperta è che i nanocristalli drogati con rame presentano una forte risposta magnetica e rientrano quindi nella famiglia dei semiconduttori magnetici diluiti creando, di fatto, una nuova classe di materiali funzionali magnetici che tipicamente prevedono l'uso del manganese.
«La sorprendente fotomagnetizzazione ottenibile con questi sistemi continua Brovelli - è importante perché implica un possibile cambio di paradigma nell'immagazzinamento e lettura dati. Seppur di carattere puramente fondamentale i nostri risultati dimostrano che in principio questi sistemi possono essere utilizzati per memorie magnetiche 'scritte' e 'cancellate' con la luce, invece che con i consueti metodi elettrici e magnetici. Di conseguenza, questi risultati aprono, insieme ad altri recenti studi su semiconduttori avanzati, alla possibile realizzazione di computer ottici».
Le potenzialità applicative sono notevoli, specialmente nell'ambito di memorie fotoscrivibili prodotte con tecniche in soluzione, ovvero tramite deposizione di film sottili di nanocristalli a getto di inchiostro o stampa a rullo, tecniche tipiche dell'emergente industria per la produzione di LED e celle fotovoltaiche basate su molecole organiche o nanocristalli semiconduttori prodotti per via sintetica.
«Come tutti gli studi fondamentali conclude Brovelli -, anche il nostro necessita di ulteriori importanti fasi di ottimizzazione e implementazione in dispositivi modello. Ma la scoperta di questo fenomeno apre eccitanti possibilità per il futuro».
Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa Università di Milano-Bicocca
Antonella Pretali, 02 6448 6036
Luigi Di Pace, 02 6448 6028, 331/5720935
ufficio.stampa@unimib.it
Scoperta dei ricercatori dellUniversità di Milano-Bicocca in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory. Lo studio è stato pubblicato su Nature Nanotechnology. La memoria sui nanocristalli può essere scritta e cancellata con la luce.
Milano, 14 gennaio 2013 L'inserimento di pochi atomi di rame in nanocristalli di semiconduttoreconferisce loro proprietà di memoria magnetica. La scoperta è stata fatta da un gruppo misto di ricercatori del Los Alamos National Laboratory (LANL) e dellUniversità di Milano-Bicocca ed è stata recentemente pubblicata sulla rivista Nature Nanotechnology (A. Pandey, S. Brovelli, R. Viswanatha, L. Li, J.M. Pietryga, V. I. Klimov and S. A. Crooker, Long-lived photoinduced magnetization in copper-doped ZnSeCdSe coreshell nanocrystals, Nature Nanotech. 7, 792797 (2012)).
«L'aspetto più sorprendente della nostra ricerca commenta Sergio Brovelli, trentaquattrenne ricercatore di fisica sperimentale del dipartimento di Scienza dei Materiali dellUniversità di Milano-Bicocca - è che la risposta magnetica dei nostri nanocristalli aumenta di oltre il cento per cento se questi sistemi sono irraggiati con luce ultravioletta o visibile e che tale fotomagnetizzazione (ovvero l'aumento di magnetizzazione sotto stimolo luminoso) persiste nel tempo per molte ore al buio, generando memoria magnetica sensibile a un processo di 'scrittura ottica'».
Il processo adoperato da Brovelli e colleghi nei laboratori di Los Alamos coordinati da Victor Klimov e Scott Crooker si chiama drogaggio e prevede linserimento controllato, tramite una specifica procedura di sintesi, di pochi atomi di rame (4-5 atomi) in nanoparticelle di semiconduttore di circa 3 miliardesimi di metro di diametro. In questa figura si può vedere uno schema del processo utilizzato. Vedi figura
In passato sono stati condotti esperimenti simili per modificare le proprietà fisiche di semiconduttori tradizionali, ma si trattava esclusivamente di proprietà relative al trasporto elettrico e di emissione di luce.
Il lato inedito di questa scoperta è che i nanocristalli drogati con rame presentano una forte risposta magnetica e rientrano quindi nella famiglia dei semiconduttori magnetici diluiti creando, di fatto, una nuova classe di materiali funzionali magnetici che tipicamente prevedono l'uso del manganese.
«La sorprendente fotomagnetizzazione ottenibile con questi sistemi continua Brovelli - è importante perché implica un possibile cambio di paradigma nell'immagazzinamento e lettura dati. Seppur di carattere puramente fondamentale i nostri risultati dimostrano che in principio questi sistemi possono essere utilizzati per memorie magnetiche 'scritte' e 'cancellate' con la luce, invece che con i consueti metodi elettrici e magnetici. Di conseguenza, questi risultati aprono, insieme ad altri recenti studi su semiconduttori avanzati, alla possibile realizzazione di computer ottici».
Le potenzialità applicative sono notevoli, specialmente nell'ambito di memorie fotoscrivibili prodotte con tecniche in soluzione, ovvero tramite deposizione di film sottili di nanocristalli a getto di inchiostro o stampa a rullo, tecniche tipiche dell'emergente industria per la produzione di LED e celle fotovoltaiche basate su molecole organiche o nanocristalli semiconduttori prodotti per via sintetica.
«Come tutti gli studi fondamentali conclude Brovelli -, anche il nostro necessita di ulteriori importanti fasi di ottimizzazione e implementazione in dispositivi modello. Ma la scoperta di questo fenomeno apre eccitanti possibilità per il futuro».
Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa Università di Milano-Bicocca
Antonella Pretali, 02 6448 6036
Luigi Di Pace, 02 6448 6028, 331/5720935
ufficio.stampa@unimib.it
sabato 5 gennaio 2013
iCub: quando a fare spettacolo è la robotica
iCub, il robottino dalle sembianze infantili sviluppato dal dipartimento di informatica dell'Aberystwyth University del Galles, apprende il coordinamento occhio-mano
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