Sarà Michela Bellini,
il nuovo client manager di TheBlogTV.
Michela Bellini arriva dall'agenzia di comunicazione integrata IAKI dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Clienti focalizzandosi in particolare su strategie di social media. Dopo aver conseguito una laurea in Architettura al Politecnico di Milano e un Master di Marketing presso la SDA Bocconi, ha cominciato a lavorare nel web fin dal 1998 con Madeinitaly.com, uno dei primi portali b2b italiani. Nel suo percorso professionale si annoverano agenzie internazionali come E-tree, Dada e Zodiak Media Group.
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martedì 31 gennaio 2012
settima edizione delle Olimpiadi della Scienza - Premio Green Scuola
Il Consorzio Interuniversitario Nazionale “La Chimica per l’Ambiente” (Consorzio INCA; www.incaweb.org) organizza la settima edizione del concorso "Prevenire è meglio che curare - La tutela dell’ambiente e della salute attraverso l’analisi del ciclo di vita dei composti chimici e dei processi produttivi" (a.s. 2011/2012), in collaborazione con il MIUR, con il periodico di divulgazione scientifica “Green. La scienza al servizio dell’uomo e dell’ambiente” (www.green.incaweb.org) e con la partecipazione della Società Chimica Italiana.
Il concorso è accreditato dal MIUR per il programma “Io merito” di Valorizzazione delle Eccellenze scolastiche (http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_ordinamenti/valorizzazione_eccellenze.shtml).
Possono partecipare singoli o gruppi di studenti frequentanti le scuole secondarie di II grado statali e paritarie di tutto il territorio nazionale.
Il bando e la documentazione necessaria alla partecipazione sono scaricabili dal sito:
http://incaweb.org/green/pgsVIIed/index.htm
La scadenza per l’invio degli elaborati è il 31 maggio 2012.
Per ulteriori informazioni:
Dott. Fulvio Zecchini
Consorzio INCA
Via delle Industrie, 21/8
30175 Marghera-Venezia
Tel.: 041/532-1851 int. 101
e-mail: fulvio.zecchini@incaweb.org
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Il concorso è accreditato dal MIUR per il programma “Io merito” di Valorizzazione delle Eccellenze scolastiche (http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_ordinamenti/valorizzazione_eccellenze.shtml).
Possono partecipare singoli o gruppi di studenti frequentanti le scuole secondarie di II grado statali e paritarie di tutto il territorio nazionale.
Il bando e la documentazione necessaria alla partecipazione sono scaricabili dal sito:
http://incaweb.org/green/pgsVIIed/index.htm
La scadenza per l’invio degli elaborati è il 31 maggio 2012.
Per ulteriori informazioni:
Dott. Fulvio Zecchini
Consorzio INCA
Via delle Industrie, 21/8
30175 Marghera-Venezia
Tel.: 041/532-1851 int. 101
e-mail: fulvio.zecchini@incaweb.org
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mercoledì 14 dicembre 2011
Nanocristalli di silicio e dendrimeri per un fotovoltaico di nuova generazione.
Fonte immagine: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4a/Dendrimer_ChemEurJ_2002_3858.jpg/230px-Dendrimer_ChemEurJ_2002_3858.jpg
Nella fisica dei semiconduttori, una banda proibita indiretta, detta anche bandgap indiretta, è una banda proibita nella quale l'energia minima nella banda di conduzione è spostata di un vettore k relativo alla banda di valenza. I semiconduttori che posseggono una banda proibita indiretta sono inefficienti nell'emissione di luce, perché ogni elettrone presente nella banda di conduzione si assesta velocemente all'energia minima di quella banda, e pertanto l'elettrone non può riguadagnare la banda di valenza per ricombinazione radiante.
Quindi, per quanto detto, si può affermare che il silicio cristallino è un semiconduttore inefficiente per le applicazioni energetiche, quali quelle legate alla conversione fotovoltaica di radiazione solare in energia elettrica. Da qualche lustro la ricerca fondamentale ha individuato nuovi filoni di studio che potrebbero avviare lo sviluppo di una nuova tecnologia fotovoltaica di terza generazione a base silicio (così come una nuova tecnologia integrata micro-/opto-elettronica e fotonica). Questa prospettiva si basa sui fenomeni di confinamento spaziale della funzione d’onda elettronica, così come osservati in nano cristalli di silicio. Il confinamento spaziale modifica in modo radicale la struttura elettronica del nano-sistema, eliminando la presenza della gap elettronica indiretta. Questa eliminazione della gap elettronica indiretta contribuisce ad aumentare l’efficienza di assorbimento del materiale intrinseco. Per ottimizzare sia le proprietà elettriche che quelle ottiche del nuovo e futuribile materiale, si deve ricorrere ai dendrimeri. Il dendrimero [dal greco déndron, albero+méros, parte] è un tipo di polimero a struttura ramificata, tale da ricordare la parte superiore di un albero (la chioma privata delle foglie). La struttura dei dendrimeri si estende sulla scala nanometrica (tipicamente da 1 a 100 nm). L’interazione tra i due materiali descritti, ovvero i nano cristalli di silicio ed i dendrimeri, ha notevoli possibilità di esaltarne le rispettive proprietà, in modo da realizzare un materiale fotovoltaico con un’efficienza maggiore di quella attualmente disponibile, che si aggira solitamente attorno al 15%. I vantaggi di questa nuova generazione di fotovoltaico possono essere sintetizzati dall’ auspicabile miglioramento delle proprietà elettriche (trasporto e cariche) e ottiche (assorbimento e raccolta di luce) rispetto ai wafer di silicio attualmente utilizzati e commercializzati. Un altro vantaggio è l’utilizzo di materiali meno pericolosi, perché tra le possibili alternative per il solare di terza generazione, alcuni ricercatori stanno studiando l’utilizzo di nanocristalli di seleniuro di cadmio (CdSe), con la controindicazione ambientale che il cadmio a differenza del silicio è molto più tossico.
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martedì 13 dicembre 2011
Carbomat, conclusa la seconda edizione del workshop sulle nanotecnologie del CNN-IMM

Giunge alla redazione di Dieci alla meno nove un comunicato stammpa dalla INpress, un ufficio stampa costituito da una rete di freelance che si occupa di comunicazione aziendale in out-sourcing. La INpress nasce nel 2007 a Modica (RG), dall’esperienza pluriennale di giornalisti e di specialisti della comunicazione ed estende la propria attività alle province di Ragusa, Siracusa e Catania.
COMUNICATO STAMPA
Si è conclusa oggi al Museo Diocesano di Catania la seconda edizione di “Carbomat”, il workshop internazionale sulle nanotecnologie organizzato da Silvia Scalese e Antonino La Magna, ricercatori dell'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezione di Catania.
L’iniziativa ha offerto un'importante occasione di confronto e condivisione fra scienziati provenienti da tutto il mondo ma anche un'autorevole vetrina per istituzioni pubbliche e aziende private che operano nel comparto tecnologico.
Oltre cinquanta studiosi nelle loro relazioni hanno presentato una vasta panoramica sulle applicazioni dei nanotubi di carbonio in sensori ambientali ad alta sensibilità e hanno messo in luce le potenzialità tecniche, energetiche e ambientali dei sistemi di carbonio a bassa dimensionalità.
Soddisfatto per l'esito di “Carbomat” Antonino La Magna, uno dei promotori dell'iniziativa: «Anche quest'anno abbiamo avuto relatori di altissimo livello – ha commentato lo studioso del CNR-IMM – che hanno prodotto studi di notevole importanza per le applicazioni future».
Durante la “tre giorni” catanese sono emersi scenari fortemente innovativi capaci di mutare rapidamente il volto al mondo della tecnologia, della diagnostica e della medicina.
«Si è discusso di sensoristica ambientale ad alta sensibilità e di nanomedicina – ha continuato La Magna – non solo di “drug-delivery” (sistemi che consentono un rilascio controllato di medicinali in una specifica parte del corpo), ma anche di microchip impiantati nel corpo di malati cronici capaci di somministrare regolarmente il farmaco secondo le dosi prescritte».
Gli scienziati hanno posto l’accento sulla necessità di “fare sistema” con le industrie del settore distribuite sul territorio.
«Oltre alla ST Microelectronics – ha spiegato Silvia Scalese del CNR-IMM – abbiamo stretto rapporti di collaborazione con altre aziende e numerosi enti hanno mostrato interesse per le relazioni presentate durante il workshop. Rispetto allo scorso anno la ricerca teorica, comunque indispensabile per i nostri studi, è stata affiancata dalle applicazioni sperimentali che consentono anche ai non addetti ai lavori di apprezzare l'avanzamento delle ricerche».
Nel congedarsi, gli organizzatori hanno dato appuntamento per l'anno prossimo con una edizione completamente rinnovata che sarà distribuita su più città e coinvolgerà diversi poli universitari.
“Carbomat” si è svolto in collaborazione con DCA Instruments, Assing group e Sigma - Aldrich, con la partecipazione di Actinium Chemical Research srl e delle Università degli Studi di Catania, Messina, Cagliari, L'Aquila, Milano, Reggio Calabria, Roma Tor Vergata, Roma Sapienza e Trieste.
La redazione di Dieci alla meno nove esprime tutto il suo apprezzamento per la lodevole iniziativa scientifica.
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martedì 6 dicembre 2011
Ricerca nanotech tutta italiana svela una nuova proprietà del silicio
Una delle riviste scientifiche più prestigiose nel settore delle ricerca fisica su nuovi materiali – ha pubblicato un’importante scoperta che cambia quello che fin’ora si pensava di sapere sul silicio. Un gruppo di ricercatori afferenti al Civen - Coordinamento Interuniversitario Veneto per le Nanotecnologie, braccio scientifico di Veneto Nanotech - alle Università di Trento, di Brescia, di Modena e Reggio Emilia e alla Fondazione Bruno Kessler di Trento, coordinati dal Prof. Lorenzo Pavesi di Trento, ha dimostrato che deformando la struttura cristallina del silicio si inducono proprietà ottiche nuove. Tale pioneristica ricerca estende le potenzialità della Fotonica in Silicio (scienza che studia il modo di controllare la propagazione della luce) in direzioni finora ritenute impossibili. Il risultato della ricerca permetterà in futuro di rendere internet e le comunicazioni in generale più veloci poiché i punti di connessione e le centrali di elaborazione dati lavoreranno con performance irraggiungibili allo stato attuale.
Il silicio, uno degli elementi più abbondanti sulla crosta terrestre (presente in grande quantità per esempio nella sabbia e altri minerali), costituisce il materiale di base per la fabbricazione dei microprocessori dei PC, fotocamere digitali, elettronica di consumo in generale e panelli solari. La prossima frontiera dell’evoluzione dell’elettronica consiste nell’unione fra la fotonica e l’elettronica in modo da poter sfruttare al massimo le capacità di calcolo dell’elettronica con le velocità nella trasmissione di dati digitali propri della fotonica. L’elettronica, infatti, è la tecnologia alla base dei computer mentre la fotonica è la tecnologia alla base di internet. Avremo quindi la possibilità di accedere ad enormi quantità di dati elaborati e scambiati virtualmente alla velocità della luce.
Nel lavoro appena uscito in Nature Materials, il team di ricercatori ha aperto una nuova direzione di ricerca ribaltando un paradigma fino ad ora ritenuto solidissimo. E’ stato dimostrato, infatti, che una guida di luce in silicio deformata permette di creare luce (fotoni) di energia più alta (esattamente il doppio) rispetto alla luce inserita nella guida. Simulazioni della struttura al livello atomico mostrano che la pressione applicata trasforma la struttura atomica – rompendone la sua simmetria – e così lo fa diventare un materiale ottico non-lineare. Tale fenomeno è molto interessante poiché permette di produrre sorgenti di luce con colori che possono coprire regioni ottiche attualmente inesplorate, di abilitare dispositivi a controllo completamente ottico - dove la luce controlla la luce - e di ingegnerizzare interruttori ottici ad altissima velocità. Tutti dispositivi che potranno essere integrati nel silicio e quindi prodotti in numeri elevati a bassi costi.
Il gruppo condotto dal prof. Pavesi ha posto le basi per questa proficua collaborazione che oltre a svolgersi nei centri di ricerca trentini, ha coinvolto anche i ricercatori che lavorano a Venezia presso i laboratori Nanofab di Veneto Nanotech, i fisici teorici computazionali dell’Università di Modena e Reggio Emilia e gli ingegneri delle telecomunicazioni dell’Università di Brescia, formando in tal modo un team di scienziati in grado di coprire tutta la filiera della ricerca: dalla concezione dell’esperimento, alla fabbricazione del dispositivo, alla caratterizzazione e al test dello stesso fino alla completa comprensione del fenomeno fisico che è stato presentato ad una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Tale contributo è stato reso possibile in primis da un finanziamento della Provincia Autonoma di Trento partito ancora nel 2008, che all’interno dell’ultimo Bando Grandi Progetti del Fondo Unico per la Ricerca PAT ha permesso di creare e finanziare una proficua collaborazione scientifica fra i due enti di ricerca territoriali. La collaborazione con Brescia ha avuto luogo nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo.
Maggiori informazioni sullo studio – dal titolo “Second-harmonic generation in silicon waveguides strained by silicon nitride” – sono disponibili sul sito web di Nature Materials a partire dalle ore 19.00 di domenica, 4 dicembre (fino a quel momento la notizia è da considerarsi sotto embargo) http://www.nature.com/nmat/index.html
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Il silicio, uno degli elementi più abbondanti sulla crosta terrestre (presente in grande quantità per esempio nella sabbia e altri minerali), costituisce il materiale di base per la fabbricazione dei microprocessori dei PC, fotocamere digitali, elettronica di consumo in generale e panelli solari. La prossima frontiera dell’evoluzione dell’elettronica consiste nell’unione fra la fotonica e l’elettronica in modo da poter sfruttare al massimo le capacità di calcolo dell’elettronica con le velocità nella trasmissione di dati digitali propri della fotonica. L’elettronica, infatti, è la tecnologia alla base dei computer mentre la fotonica è la tecnologia alla base di internet. Avremo quindi la possibilità di accedere ad enormi quantità di dati elaborati e scambiati virtualmente alla velocità della luce.
Nel lavoro appena uscito in Nature Materials, il team di ricercatori ha aperto una nuova direzione di ricerca ribaltando un paradigma fino ad ora ritenuto solidissimo. E’ stato dimostrato, infatti, che una guida di luce in silicio deformata permette di creare luce (fotoni) di energia più alta (esattamente il doppio) rispetto alla luce inserita nella guida. Simulazioni della struttura al livello atomico mostrano che la pressione applicata trasforma la struttura atomica – rompendone la sua simmetria – e così lo fa diventare un materiale ottico non-lineare. Tale fenomeno è molto interessante poiché permette di produrre sorgenti di luce con colori che possono coprire regioni ottiche attualmente inesplorate, di abilitare dispositivi a controllo completamente ottico - dove la luce controlla la luce - e di ingegnerizzare interruttori ottici ad altissima velocità. Tutti dispositivi che potranno essere integrati nel silicio e quindi prodotti in numeri elevati a bassi costi.
Il gruppo condotto dal prof. Pavesi ha posto le basi per questa proficua collaborazione che oltre a svolgersi nei centri di ricerca trentini, ha coinvolto anche i ricercatori che lavorano a Venezia presso i laboratori Nanofab di Veneto Nanotech, i fisici teorici computazionali dell’Università di Modena e Reggio Emilia e gli ingegneri delle telecomunicazioni dell’Università di Brescia, formando in tal modo un team di scienziati in grado di coprire tutta la filiera della ricerca: dalla concezione dell’esperimento, alla fabbricazione del dispositivo, alla caratterizzazione e al test dello stesso fino alla completa comprensione del fenomeno fisico che è stato presentato ad una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Tale contributo è stato reso possibile in primis da un finanziamento della Provincia Autonoma di Trento partito ancora nel 2008, che all’interno dell’ultimo Bando Grandi Progetti del Fondo Unico per la Ricerca PAT ha permesso di creare e finanziare una proficua collaborazione scientifica fra i due enti di ricerca territoriali. La collaborazione con Brescia ha avuto luogo nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo.
Maggiori informazioni sullo studio – dal titolo “Second-harmonic generation in silicon waveguides strained by silicon nitride” – sono disponibili sul sito web di Nature Materials a partire dalle ore 19.00 di domenica, 4 dicembre (fino a quel momento la notizia è da considerarsi sotto embargo) http://www.nature.com/nmat/index.html
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martedì 1 novembre 2011
Nanochallenge&Polymerchallenge 2011
Si riporta con gran piacere un comunicato di Veneto Nanotech:
Si svolgerà l’11 novembre nella storica cornice di Palazzo del Bo, in via 8 febbraio 2 a Padova, l’Evento Finale della settima edizione di Nanochallenge&Polymerchallenge, la business plan competition organizzata da Veneto Nanotech ed IMAST in collaborazione con Intesa SanPaolo, che mette in palio due premi da 300.000 euro per la creazione di altrettante startup tecnologiche. I premi sono finanziati da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e IMAST
L’appuntamento è rivolto a investitori, istituzioni e aziende italiani e internazionali interessati agli sviluppi tecnologici nel campo delle nanotecnologie e materiali.
In occasione dell’Investor Arena Meeting organizzata in collaborazione con la Startup Initiative di Intesa SanPaolo, i partecipanti potranno conoscere alcuni dei più promettenti progetti innovativi in fase di sviluppo (tra start-up, spin-off, imprese, università e centri di ricerca), selezionati e formati da esperti di settore e business angel per fornire alla platea interessanti opportunità di investimento e di business development.
A seguito dell'Investor Arena Meeting si terrà una Tavola Rotonda con la partecipazione di esponenti di spicco dell'universo industriale italiano.
Per confermare la propria presenza è necessario registrarsi online: pertanto Vi chiediamo gentilmente di cliccare qui per indicare la vostra intenzione a partecipare.
Per scaricare l’invito all’evento cliccare qui
Per maggiori informazioni sull’iniziativa si rimanda a www.nanochallenge.com
Per contattare Veneto Nanotech: info@nanochallenge.com, 049 7705500
PROGRAMMA
INVESTOR ARENA MEETING
8.30 Registrazione e Welcome Coffe
9.00 Apertura
Nicola Trevisan, AD Veneto Nanotech
Eva Milella, AD IMAST
9.10 Welcome, Intesa SanPaolo
9.20 Introduzione, Bill Barber, Presidente di Maverick Angels
9.30 Presentazione dei Team e Recap
11.30 Coffee Break e Poster Session
11.45 Presentazione dei Team e Recap
13.45 Pranzo
14.30 Presentazione dei Team e Recap
16.30 Poster Session
TAVOLA ROTONDA
1
7.00 Saluti di apertura
Giuseppe Zaccaria, Magnifico Rettore Università di Padova
Antonio Finotti, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Videomessaggio di Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea responsabile per l’Industria e Imprenditoria
17.30 Tavola Rotonda
Gaetano Miccichè, Direttore Generale Intesa Sanpaolo
Diana Bracco, Progetti speciali “Ricerca ed Innovazione” – Confindustria *
Lorenzo Fiori, Direttore Tecnico Finmeccanica Spa
Tiziano Toschi, Senior Vice President Global R&D Electrolux
Modera Oscar Fulvio Giannino - giornalista economico
19.00 Chiusura e premiazione delle start-up vincitrici di Nanochallenge & Polymerchallenge 2011
Maria Luisa Coppola, Assessore all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione, Regione Veneto
*In attesa di conferma
La partecipazione è gratuita e limitata alla capienza delle sale, ma è obbligatoria la registrazione online al seguente link: https://veneto.wufoo.com/forms/nanochallengepolymerchallenge-2011/
Scarica l'invito all'evento finale: NanochallengePolymechallenge2011_Invito_Final_Event0.pdf
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Federica Lodato
External Relations
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Si svolgerà l’11 novembre nella storica cornice di Palazzo del Bo, in via 8 febbraio 2 a Padova, l’Evento Finale della settima edizione di Nanochallenge&Polymerchallenge, la business plan competition organizzata da Veneto Nanotech ed IMAST in collaborazione con Intesa SanPaolo, che mette in palio due premi da 300.000 euro per la creazione di altrettante startup tecnologiche. I premi sono finanziati da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e IMAST
L’appuntamento è rivolto a investitori, istituzioni e aziende italiani e internazionali interessati agli sviluppi tecnologici nel campo delle nanotecnologie e materiali.
In occasione dell’Investor Arena Meeting organizzata in collaborazione con la Startup Initiative di Intesa SanPaolo, i partecipanti potranno conoscere alcuni dei più promettenti progetti innovativi in fase di sviluppo (tra start-up, spin-off, imprese, università e centri di ricerca), selezionati e formati da esperti di settore e business angel per fornire alla platea interessanti opportunità di investimento e di business development.
A seguito dell'Investor Arena Meeting si terrà una Tavola Rotonda con la partecipazione di esponenti di spicco dell'universo industriale italiano.
Per confermare la propria presenza è necessario registrarsi online: pertanto Vi chiediamo gentilmente di cliccare qui per indicare la vostra intenzione a partecipare.
Per scaricare l’invito all’evento cliccare qui
Per maggiori informazioni sull’iniziativa si rimanda a www.nanochallenge.com
Per contattare Veneto Nanotech: info@nanochallenge.com, 049 7705500
PROGRAMMA
INVESTOR ARENA MEETING
8.30 Registrazione e Welcome Coffe
9.00 Apertura
Nicola Trevisan, AD Veneto Nanotech
Eva Milella, AD IMAST
9.10 Welcome, Intesa SanPaolo
9.20 Introduzione, Bill Barber, Presidente di Maverick Angels
9.30 Presentazione dei Team e Recap
11.30 Coffee Break e Poster Session
11.45 Presentazione dei Team e Recap
13.45 Pranzo
14.30 Presentazione dei Team e Recap
16.30 Poster Session
TAVOLA ROTONDA
1
7.00 Saluti di apertura
Giuseppe Zaccaria, Magnifico Rettore Università di Padova
Antonio Finotti, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Videomessaggio di Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea responsabile per l’Industria e Imprenditoria
17.30 Tavola Rotonda
Gaetano Miccichè, Direttore Generale Intesa Sanpaolo
Diana Bracco, Progetti speciali “Ricerca ed Innovazione” – Confindustria *
Lorenzo Fiori, Direttore Tecnico Finmeccanica Spa
Tiziano Toschi, Senior Vice President Global R&D Electrolux
Modera Oscar Fulvio Giannino - giornalista economico
19.00 Chiusura e premiazione delle start-up vincitrici di Nanochallenge & Polymerchallenge 2011
Maria Luisa Coppola, Assessore all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione, Regione Veneto
*In attesa di conferma
La partecipazione è gratuita e limitata alla capienza delle sale, ma è obbligatoria la registrazione online al seguente link: https://veneto.wufoo.com/forms/nanochallengepolymerchallenge-2011/
Scarica l'invito all'evento finale: NanochallengePolymechallenge2011_Invito_Final_Event0.pdf
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Federica Lodato
External Relations
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martedì 25 ottobre 2011
Nanoforum 2012
Sull'onda del successo di nanoforum 2011, tenutosi a Roma poco più di un mese fa, gli organizzatori sono già attivamente al lavoro in vista dell'edizione 2012!
Le coordinate del prossimo Nanoforum sono:
PROSSIMA EDIZIONE: 24-26 SETTEMBRE 2012
ROMA, UNIVERSITA' SAPIENZA, FACOLTA' DI INGEGNERIA
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Le coordinate del prossimo Nanoforum sono:
PROSSIMA EDIZIONE: 24-26 SETTEMBRE 2012
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