sabato 24 gennaio 2015
mercoledì 31 dicembre 2014
sabato 27 dicembre 2014
Dieci alla meno nove citato su Sp.In.A.
http://www.spina.ro.it/wp-content/uploads/2011/06/Spina-Mail.NL-num.58.pdf
- Cellulari: la batteria si ricaricherà parlando
NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO
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venerdì 12 dicembre 2014
Cosa è la disciplina dei sistemi automatici ?
Su cosa sia la disciplina di sistemi automatici, in un post pubblicato all’interno di un forum tematico, si è trovata questa descrizione: “ L'automatica è la disciplina ingegneristica che studia metodi e criteri per la realizzazione di dispositivi (elettronici, meccanici, elettrici...) che si auto-regolano, cioè che manipolano automaticamente le variabili di ingresso per renderle più vicine possibili agli effetti desiderati; esempi possibili sono: un termostato che autoregola la temperatura della caldaia di un'abitazione o il pilota automatico di un aereomobile. I comportamenti delle variabili di ingresso e le relazioni tra ingressi ed uscite (anche chiamate cause ed effetti) sono espresse da modelli logici e matematici: gli schemi a blocchi costituiscono il modo più elementare per rappresentare le funzioni di trasferimento, le quali opportunamente accorpate rappresentano l'evoluzione nel tempo delle variabili controllate. La retroazione è il concetto chiave su cui è fondata quasi tutta la materia: essa è sostanzialmente una reimmissione nel sistema delle informazioni elaborate dal sistema stesso al fine di perfezionarle ed affinarle ripetutamente fino al raggiungimento dei valori desiderati. Per rappresentare la maggior parte dei fenomeni si ricorre a modelli matematici dinamici in cui l'incognita non è una variabile bensì una funzione pertanto sono ampiamente adoperate le equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti e le trasformate di Laplace, strumento, quest'ultimo, utilissimo per trasformare il problema dell'equazione differenziale in un'equazione algebrica di più facile risoluzione. Tutti gli altri argomenti presenti nel programma di automatica non sono altro che criteri, metodi, tecniche ed elaborazioni eseguite al fine di rappresentare ed ottimizzare la funzionalità e lo studio stesso dei sistemi automatici “.
Lezione al rientro di una occupazione
scolastica ( 5BE ITT-LSSA N.Copernico Barcellona PG )
lunedì 17 novembre 2014
Elaborazione di una lezione in classe: Le quattro operazioni con i numeri binari
Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito, indicati con 0 e 1, invece delle dieci cifre utilizzate dal sistema numerico decimale. I numeri binari sono utilizzati in informatica, grazie all'utilizzo della logica booleana all'interno circuiti elettrici digitali. I numeri binari possono essere messi in relazione tramite operazioni aritmetiche, con regole simili a quelle del sistema decimale. Le quattro operazioni aritmetiche eseguibili sono: Addizione , Sottrazione, Moltiplicazione e Divisione.
ADDIZIONE
L'addizione tra due o più numeri binari si esegue come una normale addizione. Però bisogna tenere conto di questa regola:
·
0+0=0
·
1+0=1
·
0+1=1
·
1+1=0 R=1
SOTTRAZIONE
Anche la sottrazione tra due o più numeri binari si esegue come una normale sottrazione. Esistono due metodi per risolvere una sottrazione:
·
essendo che
0-1 non si può fare si presta 2 unità dalla cifra successiva;
·
si scrive il minuendo così come dato
si scrive il sottraendo da destra verso sinistra si aggiunge 1 e si addizione
tutto.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione tra due o più numeri binari si esegue come una normale moltiplicazione ma con eccezione della somma finale che si risolve come un'addizione binaria.
DIVISIONE
La divisione tra due o più numeri binari si risolve come una normale divisione.
Paola Scilipoti ( studentessa II liceo scientifico dell'ITT - LSSA di Barcellona Pozzo Di Gotto )
domenica 16 novembre 2014
sabato 8 novembre 2014
Diagramma di Bode
Un diagramma di Bode è una rappresentazione grafica della risposta in frequenza di un sistema lineare stazionario (LTI) e che consiste in due grafici che rappresentano rispettivamente l'ampiezza (o modulo) e la fase della funzione complessa di risposta in frequenza. Ricordiamo che si parla di risposta in frequenza quando la funzione di trasferimento di un sistema lineare tempo invariante viene sollecitata da un ingresso di tipo sinusoidale con pulsazione ω al variare di questa. Il nome di questo tipo di rappresentazione è dovuta allo scienziato Hendrik Wade Bode, pioniere nello studio della teoria dei controlli e delle telecomunicazioni elettroniche. Contrariamente alla rappresentazione polare, o diagramma di Nyquist, la rappresentazione di modulo e fase della funzione di trasferimento non avviene su di un solo piano cartesiano, ma in due distinti che hanno entrambi in ascissa, come variabile indipendente, la frequenza o la pulsazione e in ordinata appunto il modulo dell'ampiezza usualmente espressa in decibel o il modulo della fase espressa in gradi o radianti. I due diagrammi possono raramente essere modificati l'uno dall'altro indipendentemente - se si modifica la risposta in modulo molto probabilmente verrà modificata la risposta in fase e viceversa. Per sistemi a fase minima è possibile risalire al diagramma della risposta della fase dal diagramma della risposta del modulo tramite la Trasformata di Hilbert. Il diagramma di Bode trova applicazione, ad esempio, nella teoria dei controlli, nella teoria dei sistemi, nella progettazione di filtri e amplificatori.
Sitografia consigliata:
https://www.youtube.com/watch?v=5knn2n2fiPI
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