Su cosa sia la disciplina di sistemi
automatici, in un post pubblicato all’interno
di un forum tematico, si è trovata
questa descrizione: “ L'automatica è la disciplina ingegneristica che studia
metodi e criteri per la realizzazione di dispositivi (elettronici, meccanici,
elettrici...) che si auto-regolano, cioè che manipolano automaticamente le
variabili di ingresso per renderle più vicine possibili agli effetti
desiderati; esempi possibili sono: un termostato che autoregola la temperatura
della caldaia di un'abitazione o il pilota automatico di un aereomobile. I
comportamenti delle variabili di ingresso e le relazioni tra ingressi ed uscite
(anche chiamate cause ed effetti) sono espresse da modelli logici e matematici:
gli schemi a blocchi costituiscono il modo più elementare per rappresentare le
funzioni di trasferimento, le quali opportunamente accorpate rappresentano
l'evoluzione nel tempo delle variabili controllate. La retroazione è il concetto chiave su cui è
fondata quasi tutta la materia: essa è sostanzialmente una reimmissione nel
sistema delle informazioni elaborate dal sistema stesso al fine di
perfezionarle ed affinarle ripetutamente fino al raggiungimento dei valori
desiderati. Per rappresentare la maggior parte dei fenomeni si ricorre a
modelli matematici dinamici in cui l'incognita non è una variabile bensì una
funzione pertanto sono ampiamente adoperate le equazioni differenziali lineari
a coefficienti costanti e le trasformate di Laplace, strumento, quest'ultimo,
utilissimo per trasformare il problema dell'equazione differenziale in
un'equazione algebrica di più facile risoluzione. Tutti gli altri argomenti
presenti nel programma di automatica non sono altro che criteri, metodi,
tecniche ed elaborazioni eseguite al fine di rappresentare ed ottimizzare la
funzionalità e lo studio stesso dei sistemi automatici “.
Lezione al rientro di una occupazione
scolastica ( 5BE ITT-LSSA N.Copernico Barcellona PG )