Oggi il Carnevale della fisica approda nel blog dei Rudi Matematici
CARNEVALE DELLA FISICA 6
venerdì 30 aprile 2010
La bobina di Tesla
Un trasformatore risonante opera alla frequenza di risonanza di uno avvolgimento, che solitamente è il secondario, sfruttando la capacità parassita fra una spira e l'altra dell'avvolgimento.
Se il primario è alimentato con una tensione periodica ad onde quadre o dente di sega, ad ogni impulso viene fornita energia sul secondario, che sviluppa progressivamente una tensione molto elevata alla frequenza di risonanza del circuito oscillante. La tensione prodotta è limitata da fenomeni di scarica distruttiva fra le spire dell'avvolgimento risonante e la corrente è molto più elevata di quella ottenuta dai generatori elettrostatici.
La bobina di Tesla è un tipico trasformatore risonante.
Fonte video: You tube (megaelectronvolt)
Se il primario è alimentato con una tensione periodica ad onde quadre o dente di sega, ad ogni impulso viene fornita energia sul secondario, che sviluppa progressivamente una tensione molto elevata alla frequenza di risonanza del circuito oscillante. La tensione prodotta è limitata da fenomeni di scarica distruttiva fra le spire dell'avvolgimento risonante e la corrente è molto più elevata di quella ottenuta dai generatori elettrostatici.
La bobina di Tesla è un tipico trasformatore risonante.
Fonte video: You tube (megaelectronvolt)
giovedì 29 aprile 2010
Il balletto robotico
Come continuazione dell’ultimo articolo sul Nao, è proposto un video, che evidenzia la duttilità di questo robot in una situazione in cui devono emergere caratteristiche di sincronismo del movimento.
Nao è il primo importante progetto europeo basato su di un robot umanoide dotato di caratteristiche tecnologiche innovative, frutto di un'intensa ricerca interdisciplinare tra elettronica, meccanica e informatica.
Il robot europeo è in possesso di una precisa visione stereo, progettata attraverso l'utilizzo di due videocamere CMOS con una risoluzione di 640x480 pixel, che riescono a memorizzare sino a 30 immagini al secondo.
In questo modo attraverso precisi algoritmi di elaborazione delle immagini, che gli consentono di studiare minuziosamente l'ambiente in cui si trova, riconosce facilmente fisionomie, forme e colori, riuscendo ad individuare un oggetto in movimento per triangolazione e dirigersi verso di lui.
Concludendo, Nao ha in dotazione quattro microfoni posizionati sulla testa e un sistema di analisi per il riconoscimento vocale, che gli permette di comunicare verbalmente con un essere umano e di comprendere i comandi che gli vengono impartiti.
Fonte video: You tube ( flateric78 )
Nao è il primo importante progetto europeo basato su di un robot umanoide dotato di caratteristiche tecnologiche innovative, frutto di un'intensa ricerca interdisciplinare tra elettronica, meccanica e informatica.
Il robot europeo è in possesso di una precisa visione stereo, progettata attraverso l'utilizzo di due videocamere CMOS con una risoluzione di 640x480 pixel, che riescono a memorizzare sino a 30 immagini al secondo.
In questo modo attraverso precisi algoritmi di elaborazione delle immagini, che gli consentono di studiare minuziosamente l'ambiente in cui si trova, riconosce facilmente fisionomie, forme e colori, riuscendo ad individuare un oggetto in movimento per triangolazione e dirigersi verso di lui.
Concludendo, Nao ha in dotazione quattro microfoni posizionati sulla testa e un sistema di analisi per il riconoscimento vocale, che gli permette di comunicare verbalmente con un essere umano e di comprendere i comandi che gli vengono impartiti.
Fonte video: You tube ( flateric78 )
mercoledì 28 aprile 2010
Nao: la robotica che avanza
Nao è un robot umanoide totalmente programmabile, alto circa 50 cm, dotato di un cuore elettronico che pulsa con OS Linux, avente una CPU x86 AMD Geocode da 500 Mhz, 1Gb di memoria flash e 256Mb di SDRAM.
Il robot si connette con Wi-Fi ed Ethernet, avendo in dotazione due speaker, un sintetizzatore vocale, due webcam come occhi, e ben 25 gradi di libertà che gli rendono possibili numerosi movimenti, tra cui, come si vede dal video, la capacità di rialzarsi autonomamente.
Fonte video: You tube ( awesomo2001 )
Il robot si connette con Wi-Fi ed Ethernet, avendo in dotazione due speaker, un sintetizzatore vocale, due webcam come occhi, e ben 25 gradi di libertà che gli rendono possibili numerosi movimenti, tra cui, come si vede dal video, la capacità di rialzarsi autonomamente.
Fonte video: You tube ( awesomo2001 )
martedì 27 aprile 2010
Porte logiche AND
Per prima cosa diamo la definizione di porta logica: “si definisce porta logica un circuito elettrico che sia capace di realizzare una espressione logica”.
Esistono due livelli logici che hanno un preciso significato:
1. Se il livello logico è (1), vuol dire che la condizione che noi abbiamo posto è vera; in un circuito elettrico il livello logico(1) coincide con la tensione di alimentazione.
2. Se il livello logico è (0), vuol dire che la condizione che noi abbiamo posta non è vera.
Nel nostro caso la porta logica analizzata è la porta AND, per cui vale la seguente regola:
“ l’uscita si trova a livello logico (1) quando tutti gli ingressi si trovano a livello logico (1)”.
Vediamo il video ripreso da You tube:
Fonte video: You tube ( pinalestv )
Esistono due livelli logici che hanno un preciso significato:
1. Se il livello logico è (1), vuol dire che la condizione che noi abbiamo posto è vera; in un circuito elettrico il livello logico(1) coincide con la tensione di alimentazione.
2. Se il livello logico è (0), vuol dire che la condizione che noi abbiamo posta non è vera.
Nel nostro caso la porta logica analizzata è la porta AND, per cui vale la seguente regola:
“ l’uscita si trova a livello logico (1) quando tutti gli ingressi si trovano a livello logico (1)”.
Vediamo il video ripreso da You tube:
Fonte video: You tube ( pinalestv )
lunedì 26 aprile 2010
Il futuro del computer è nanotech
Il video propone una versione futuribile del Pc, questa simulazione è antecedente l’uscita dell’iPad, pertanto si possono fare tutte le considerazioni del caso, in altre parole, a volte, la realtà supera la fantasia.
Fonte video: You tube ( life4style1 )
Fonte video: You tube ( life4style1 )
domenica 25 aprile 2010
Ellissi, iperboli, circonferenze e parabole: oggi le coniche
Iniziano da oggi una serie, con cadenza periodica, di articoli sulla matematica, il primo riguarderà le coniche.
Cominciamo con il chiamare conica quella curva che si ottiene intersecando un cono rotondo indefinito con un piano non passante per il vertice del cono.
Definiamo l’ellisse come il luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti fissi F1 e F2 detti fuochi.
Definiamo l’iperbole come il luogo geometrico dei punti P del piano per i quali è costante il valore assoluto della differenza delle distanze da due punti fissi F1 e F2 detti fuochi.
La circonferenza invece è il luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto C, detto centro.
Infine La parabola è il luogo geometrico dei punti del piano equidistanti da un punto detto fuoco e da una retta detta direttrice.
Bando alle definizioni e gustiamoci il video proposto, che espone in modo semplice quanto detto sopra.
Fonte video: You tube ( iichaifa )
Cominciamo con il chiamare conica quella curva che si ottiene intersecando un cono rotondo indefinito con un piano non passante per il vertice del cono.
Definiamo l’ellisse come il luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti fissi F1 e F2 detti fuochi.
Definiamo l’iperbole come il luogo geometrico dei punti P del piano per i quali è costante il valore assoluto della differenza delle distanze da due punti fissi F1 e F2 detti fuochi.
La circonferenza invece è il luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto C, detto centro.
Infine La parabola è il luogo geometrico dei punti del piano equidistanti da un punto detto fuoco e da una retta detta direttrice.
Bando alle definizioni e gustiamoci il video proposto, che espone in modo semplice quanto detto sopra.
Fonte video: You tube ( iichaifa )
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