DIECI ALLA MENO NOVE CONSIGLIA LA LETTURA DELLA RIVISTA:

venerdì 30 aprile 2010

Carnevale della fisica Sei

Oggi il Carnevale della fisica approda nel blog dei Rudi Matematici

CARNEVALE DELLA FISICA 6

La bobina di Tesla

Un trasformatore risonante opera alla frequenza di risonanza di uno avvolgimento, che solitamente è il secondario, sfruttando la capacità parassita fra una spira e l'altra dell'avvolgimento.
Se il primario è alimentato con una tensione periodica ad onde quadre o dente di sega, ad ogni impulso viene fornita energia sul secondario, che sviluppa progressivamente una tensione molto elevata alla frequenza di risonanza del circuito oscillante. La tensione prodotta è limitata da fenomeni di scarica distruttiva fra le spire dell'avvolgimento risonante e la corrente è molto più elevata di quella ottenuta dai generatori elettrostatici.
La bobina di Tesla è un tipico trasformatore risonante.



Fonte video: You tube (megaelectronvolt)

giovedì 29 aprile 2010

Il balletto robotico

Come continuazione dell’ultimo articolo sul Nao, è proposto un video, che evidenzia la duttilità di questo robot in una situazione in cui devono emergere caratteristiche di sincronismo del movimento.
Nao è il primo importante progetto europeo basato su di un robot umanoide dotato di caratteristiche tecnologiche innovative, frutto di un'intensa ricerca interdisciplinare tra elettronica, meccanica e informatica.
Il robot europeo è in possesso di una precisa visione stereo, progettata attraverso l'utilizzo di due videocamere CMOS con una risoluzione di 640x480 pixel, che riescono a memorizzare sino a 30 immagini al secondo.
In questo modo attraverso precisi algoritmi di elaborazione delle immagini, che gli consentono di studiare minuziosamente l'ambiente in cui si trova, riconosce facilmente fisionomie, forme e colori, riuscendo ad individuare un oggetto in movimento per triangolazione e dirigersi verso di lui.
Concludendo, Nao ha in dotazione quattro microfoni posizionati sulla testa e un sistema di analisi per il riconoscimento vocale, che gli permette di comunicare verbalmente con un essere umano e di comprendere i comandi che gli vengono impartiti.






Fonte video: You tube ( flateric78 )

mercoledì 28 aprile 2010

Nao: la robotica che avanza

Nao è un robot umanoide totalmente programmabile, alto circa 50 cm, dotato di un cuore elettronico che pulsa con OS Linux, avente una CPU x86 AMD Geocode da 500 Mhz, 1Gb di memoria flash e 256Mb di SDRAM.
Il robot si connette con Wi-Fi ed Ethernet, avendo in dotazione due speaker, un sintetizzatore vocale, due webcam come occhi, e ben 25 gradi di libertà che gli rendono possibili numerosi movimenti, tra cui, come si vede dal video, la capacità di rialzarsi autonomamente.



Fonte video: You tube ( awesomo2001 )

martedì 27 aprile 2010

Porte logiche AND

Per prima cosa diamo la definizione di porta logica: “si definisce porta logica un circuito elettrico che sia capace di realizzare una espressione logica”.
Esistono due livelli logici che hanno un preciso significato:
1. Se il livello logico è (1), vuol dire che la condizione che noi abbiamo posto è vera; in un circuito elettrico il livello logico(1) coincide con la tensione di alimentazione.
2. Se il livello logico è (0), vuol dire che la condizione che noi abbiamo posta non è vera.
Nel nostro caso la porta logica analizzata è la porta AND, per cui vale la seguente regola:
“ l’uscita si trova a livello logico (1) quando tutti gli ingressi si trovano a livello logico (1)”.
Vediamo il video ripreso da You tube:





Fonte video: You tube ( pinalestv )

lunedì 26 aprile 2010

Il futuro del computer è nanotech

Il video propone una versione futuribile del Pc, questa simulazione è antecedente l’uscita dell’iPad, pertanto si possono fare tutte le considerazioni del caso, in altre parole, a volte, la realtà supera la fantasia.




Fonte video: You tube ( life4style1 )

domenica 25 aprile 2010

Ellissi, iperboli, circonferenze e parabole: oggi le coniche

Iniziano da oggi una serie, con cadenza periodica, di articoli sulla matematica, il primo riguarderà le coniche.
Cominciamo con il chiamare conica quella curva che si ottiene intersecando un cono rotondo indefinito con un piano non passante per il vertice del cono.
Definiamo l’ellisse come il luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti fissi F1 e F2 detti fuochi.
Definiamo l’iperbole come il luogo geometrico dei punti P del piano per i quali è costante il valore assoluto della differenza delle distanze da due punti fissi F1 e F2 detti fuochi.
La circonferenza invece è il luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto C, detto centro.
Infine La parabola è il luogo geometrico dei punti del piano equidistanti da un punto detto fuoco e da una retta detta direttrice.
Bando alle definizioni e gustiamoci il video proposto, che espone in modo semplice quanto detto sopra.




Fonte video: You tube ( iichaifa )

sabato 24 aprile 2010

Anche la matematica in “Dieci alla meno nove”

I modelli matematici che usano le equazioni alle derivate parziali giocano un ruolo sempre crescente nelle scienze della vita materiale.
La matematica formula delle leggi e i vari settori tecnologici e scientifici ne fanno un opportuno utilizzo, cercando quella parte che maggiormente interessa per quel determinato argomento.
Lo sviluppo di metodologie matematiche correlate alle scienze della vita, come l’auto-organizzazione di strutture complesse, come i modelli stocastici, come il comportamento collettivo di sistemi con molte particelle o quello di modelli cinetici di mezzi granulari, oggi sono considerati competenze avanzate per molti problemi del settore industriale, coinvolgendo un ampio contesto metodologico che evidenzia i molti modelli dell’ingegneria, che spesso sono considerati mezzi potenti per attaccare problemi stimolanti nello sviluppo sostenibile.
Per questo motivo “Dieci alla meno nove” da domani comincerà a pubblicare anche articoli sulla matematica, proponendo semplici riflessioni, problemi di matematizzazione e video correlati alla disciplina.

venerdì 23 aprile 2010

“Dieci alla meno nove” avanza in Blogbabel di altre 1440 posizioni

Continua l’ascesa del blog del nanotech nella classifica di Blogbabel, società del gruppo Liquida, che passa dalla posizione 4861 alla posizione 3421 con un balzo di ben 1440 posti.
Tutto ciò conferma la sempre crescente visibilità dei blog scientifici, ed in particolare di quelli che trattano, in modo divulgativo, le nanotecnologie, anche attraverso una scelta ponderata di alcuni video ripresi da You Tube.
In attesa di avere un riscontro confermativo dalle classifiche Wikio di maggio, si ringraziano indistintamente tutti i lettori del blog.
Si riportano le posizioni del blog da gennaio 2010:

Gennaio..2010:.........posizione.....11200
Febbraio.2010:.........posizione......7200
Marzo....2010:.........posizione......4861
Aprile...2010:.........posizione......3421

L’evoluzione tecnologica

La tecnologia evolve in tre stadi: strumenti, macchine, automazione. L’evoluzione tecnologica segue due trend, il primo è la sostituzione del lavoro fisico con lavoro mentale, mentre il secondo è rappresentato da un maggiore controllo sull'ambiente naturale, finalizzato sulla capacità di trasformare i materiali primari in prodotti manufatturieri sempre più complessi e duttili.
Il video propone, in modo divertente e scanzonato, alcune tappe fondamentali dello sviluppo tecnologico.



Fonte video: you tube ( 9221214567 )

giovedì 22 aprile 2010

Sistemi fotovoltaici a concentrazione

Sapendo che il silicio è la parte costosa di una cella fotovoltaica, che può teoricamente produrre più energia se esposta a flussi luminosi superiori, si impiega qualche artificio tecnologico per concentrare molta luce solare su una ridotta quantità di silicio.
I componenti principali di un sistema fotovoltaico a concentrazione sono il concentratore primario, che ha lo scopo di concentrare la luce proveniente dal sole sul ricevitore fotovoltaico posto nel fuoco ottico del sistema, un insieme di specchi piani per avere un’area focale illuminata in maniera uniforme, il ricevitore fotovoltaico, un adeguato sistema di raffreddamento, ed infine un sensore di posizione solare comprendente un scheda elettronica per il controllo dei sistemi di movimento.
Per meglio comprendere i potenziali vantaggi economici di questa tecnologia bisogna osservare che la quasi totalità dei materiali e delle risorse impiegate nella costruzione di un sistema a
concentrazione sono costituiti da superfici riflettenti, supporti e sistemi di movimento e controllo, le
cui filiere industriali sono già mature nella nostra realtà produttiva.




Fonte video: You tube ( falco00132 )

mercoledì 21 aprile 2010

La bottiglia fotovoltaica

Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica mediante effetto fotovoltaico ed è impiegato come generatore di corrente.
La versione più diffusa di cella fotovoltaica, quella in materiale cristallino, è costituita da una lamina di materiale semiconduttore, il più diffuso dei quali è il silicio, e si presenta in genere di colore nero o blu e con dimensioni variabili dai 4 ai 6 pollici. Piccoli esemplari di celle fotovoltaiche in materiale amorfo sono in grado di alimentare autonomamente dispositivi elettronici di consumo, quali calcolatrici, orologi e simili.
L’effetto fotovoltaico si basa sull’interazione di un fotone (radiazione solare) con gli elettroni esterni di alcuni materiali (semiconduttori) che grazie all’energia ricevuta dal fotone si liberano dall’atomo originario creando una lacuna, successivamente gli elettroni degli atomi vicini si spostano occupando le lacune formatesi negli atomi adiacenti.
In questo modo si origina un flusso di elettroni, che determina la corrente elettrica necessaria, nel nostro caso, ad alimentare un motore in corrente continua.
Il video riporta le fasi costruttive di un modellino fotovoltaico a quattro ruote assemblato attraverso una bottiglia di plastica.




Fonte video: You tube ( http://all4dnlod.blogspot.com/ )

martedì 20 aprile 2010

Da -10 a -40 giorni, ritarda l’arrivo dell’iPad in Italia

Aumenta il conto alla rovescia dei giorni rimanenti per lo sbarco in Italia dell’ iPad, slitta, infatti, di un mese l’arrivo dell’ultimo nato Apple, lo dice in un comunicato stampa Vodafone, che comunica la disponibilità dei piani e delle offerte tariffarie per tutti i modelli di iPad a partire dalla fine di Maggio in Italia e in Australia, Germania, Regno Unito e Spagna.
Il motivo, sempre secondo fonte Vodafone, dipende dal grande successo che iPad sta riscuotendo negli Stati Uniti



Fonte video: You tube ( CapriPrimal )

lunedì 19 aprile 2010

Domotica: la casa intelligente

Con "casa intelligente" si indica un ambiente domestico che opportunamente progettato, riesce a mettere a disposizione dell'utente impianti che vanno oltre il loro operare "tradizionale".
Un sistema domotico, oltre le automazioni che lo caratterizzano, si completa, di solito, attraverso uno o più sistemi di comunicazione con il mondo esterno (ad esempio messaggi telefonici preregistrati, SMS, generazione automatica di pagine web o e-mail) permettendo il controllo e la visualizzazione del suo stato anche da remoto.
Attraverso una precisa gestione automatizzata della casa è possibile perseguire i seguenti risultati:
• La gestione di un maggior numero di utenze
• La riduzione dei sistemi cablati
• La riduzione o l’azzeramento dell’inquinamento elettromagnetico (bio-architettura)
• L’integrazione di tutti gli impianti sotto un unico supervisore
• L’interfacciamento economico di sensori analogici e digitali
• La ottimizzazione tecnologica dei sistemi di allarme, del controllo accessi, della climatizzazione, ed infine della irrigazione.

Nell’animazione video che segue, si possono osservare alcune delle applicazioni della domotica sopra descritte:



Fonte video: You tube ( vizard3001 )

“Dieci alla meno nove” interagisce con ComunicareFisica 2010

Con questo articolo si invia un ringraziamento doveroso all’iniziativa di Gianluigi Filippelli che ha cercato, con successo, di far interagire la blogosfera scientifica italiana al congresso Comunicarefisica 2010, inserendo anche un breve contributo di “ Dieci alla meno nove”.
Si riporta fedelmente il suo articolo:

Interazioni a ComunicareFisica 2010
Pubblicato da Gianluigi Filippelli a 09.18 Etichette: comunicare fisica

Piccolo script per presentare live i contributi dei blog scientifici, durante l'ultimo giorno di conferenza, dedicato alla tavola rotonda dei blogger alle 11:30.
Se volete lasciate un commento. Tra poco, per i segugi di sciback, lascerò un messaggio di interazione con noi durante la discussione.
Vi segnalo anche altri contributi: articolo di Aldo Domenico Ficara proprio sulla conferenza che oggi si conclude, quindi un contributo di Aldo Piombino, Claudio Pasqua, il grandissimo Popinga, la mitica Annarita Ruberto. Segnalo poi la... segnalazione di Barabba alle ultime biografie essenziali di Peppe.
Chi non ho citato, non si deve preoccupare, perché presto realizzerò un articolo apposito, una sorta di Carnevale di ComunicareFisica su SciBack
.”

Per capire l’importanza dell’evento scientifico, si riporta un allegato di un articolo pubblicato sul sito web dell’Unical (Università della Calabria ) .

"Da Lunedì 12 Aprile si svolge a Frascati – presso i Laboratori Nazionali dell’INFN - il Convegno “ComunicareFisica2010”, nel corso del quale (per cinque giorni, sino al 16 di Aprile) un centinaio di studiosi tra i più qualificati in Italia ed all’estero si confronteranno sulle strategie e la validità della Comunicazione della Fisica e della Scienza in generale nell’era della globalizzazione e dell’informazione istantanea.
Si tratta della terza edizione del Convegno (la prima a Frascati nel 2005 e la seconda a Trieste nel 2007), su iniziativa dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e sotto la direzione di Franco Fabbri, a suo tempo collaboratore del notissimo fisico Antonino Zichichi. Questa edizione vede il patrocinio della SIF (Società Italiana di Fisica), della SIGRAV (Società Italiana di Relatività Generale) e dell’Università della Calabria (attraverso l’impegno del suo Laboratorio per la Comunicazione Scientifica), che tra le prime in Italia ha capito l’importanza strategica di una buona ed efficace comunicazione e divulgazione nel campo della Scienza.
Accanto ai momenti congressuali relativi alla Comunicazione, alla Divulgazione ed anche alla Didattica della Fisica (conferenze, seminari, workshops specialistici, tavole rotonde – tra cui una sull’esperimento LHC del CERN, discussioni, sezioni di poster e sessioni dedicate ai blog) verrà proposta ai congressisti di Frascati anche l’opera “In Treno con Albert”, del noto scrittore teatrale Edoardo Erba, rielaborazione di una prima edizione “di sola lettura” che fu presentata per la prima volta all’Università della Calabria (con la partecipazione straordinaria di Maria Amelia Monti) in occasione del XVIII Convegno Nazionale di Relatività nel settembre del 2008. Quest’opera, dal forte valore culturale, sarà poi in cartellone a Torino, dal 2 al 7 luglio, per il Forum Europeo di Comunicazione della Scienza ESOF 2010 (European Science Open Forum) e verrà inoltre rappresentata in teatri e scuole dell’intera penisola.
Tra gli studiosi presenti il Convegno annovera: Mario Morcellini (Univ. di Roma La Sapienza), Marisa Michelini (Univ. di Udine), Vittorio Silvestrini (Presidente della Fondazione IDIS, Città della Scienza di Napoli), Tommaso Maccacaro (Presidente dell’INAF), Roberto Petronzio (Presidente INFN), Enzo De Sanctis (Vicepresidente SIF), Pietro Greco (SISSA Trieste), Roberto Battiston (Univ. Di Perugia), Mauro Francaviglia (Presidente Soc. Italiana di Relatività), Olaf Hartman (StefanMeyerInstitut, Austria), Peter Dourmashkin (MIT, USA),oltre ai noti giornalisti scientifici Romeo Bassoli(INFN) ed Elisabetta Durante (Il Sole 24Ore).
Significativa anche la sessione della mattina del 14 aprile, che vedrà un dibattito on-line tra i presenti a Frascati e relatori remoti in Giappone (Hiromi Yokohama, OutreachUniv. Tokyo), Portogallo (Rosalia Vargas, Direttrice di “Ciencia Viva”, Lisbona), Stati Uniti (Elizabeth Simmons, Michigan State University) e Austria
."

domenica 18 aprile 2010

Sesta edizione del Nanoforum

Il Nanoforum, che avrà luogo a Torino il prossimo 16 e 17 giugno. giunge quest’anno alla sua sesta edizione confermandosi come punto d’incontro d’eccellenza per promuovere le nuove possibilità offerte dalle nanotecnologie e favorire i processi di trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello imprenditoriale. Un'importante occasione per conoscere lo stato dell'arte e stabilire contatti con ricercatori e imprese italiane e straniere.
Nanoforum propone oltre interessanti tutorial che offrono una panoramica della ricerca sulle nanotecnologie e sulla loro importanza per le aziende, anche conferenze dedicate ai risultati delle ricerche più avanzate applicate ai settori: packaging, materiali, rivestimenti, nano-medicina, agro-alimentare, energia, edilizia, difesa e sicurezza.
Nanoforum inoltre organizza anche incontri one-to-one per favorire i contatti tra i partecipanti, cercando di far risaltare i più recenti progetti d’innovazione provenienti dai Centri di ricerca italiani e stranieri.

Intel 4004-Pionner 10 binomio vincente

“L'universo è immenso, e gli uomini non sono altro che piccoli granelli di polvere su un insignificante pianeta. Ma quanto più prendiamo coscienza della nostra piccolezza e della nostra impotenza dinanzi alle forze cosmiche, tanto più risulta sorprendente ciò che gli esseri umani hanno realizzato”.
Questa citazione è di Bertrand Arthur William Russell, scrittore, filosofo e matematico britannico, premio Nobel per la letteratura, morto un anno prima della costruzione dell’Intel 4004 e due anni prima del lancio del Pioneer 10.
La sorpresa diventa ancora più grande se si pensa che la gestione delle distanze cosmiche sia stata affidata da decenni a microprocessori, cominciando dall’Intel 4004, regolati sempre più da leggi dell’infinitamente piccolo.
L’Intel 4004 nel 1971 è stato il primo microprocessore su singolo chip, i suoi elementi funzionali integrati erano: 16 registri general purpose; program counter e tre livelli di stack; ALU binaria e decimale; decodifica di istruzioni e tutto il controllo per gli elementi funzionali interni del CPU; generazione dei segnali di temporizzazione sia per il CPU che per il resto del sistema MCS-4; e controllo del bus esterno per le memorie e per la funzione di I/O.
Di seguito seguiamo un video in omaggio alla missione Pioneer 10.




Fonte video: You tube (lukysArts )

sabato 17 aprile 2010

Uno zoom nel mondo dei dieci alla meno nove

Nel video ripreso da You tube si scoprono le immagini dell’infinitamente piccolo, attraverso un itinerario visivo nel mondo della nanoscienza.
Il mondo alla scala dei nanometri è così piccolo da essere invisibile ai più potenti microscopi ottici. Il nano mondo può essere osservato solo attraverso strumenti avanzati come i microscopi elettronici e soprattutto i microscopi a sonda (SPM), nati nel 1985 con la realizzazione del primo microscopio a effetto tunnel (STM), che permettono di risolvere strutture superficiali a livello subnanometrico, superando alcuni limiti caratteristici dei microscopi elettronici.
Il video proposto invita a riflettere, gettando uno sguardo su un campo scientifico di frontiera ricco di prospettive e ricadute tecnologiche fino a pochi lustri fa impensabili.




Fonte video: You tube (PenguinMultimedia )

venerdì 16 aprile 2010

Flip-flop la base delle reti sequenziali

Consideriamo un un flip-flop di tipo RS, ovvero ( reset-set ) costruito con due porte NAND, avente due input S ed R e due output complementari che sono esattamente l'opposto uno dell'altro.
Per spiegare il corretto funzionamento di questo flip-flop si deve fare riferimento alla retroazione, infatti, le uscite delle porte NAND ritornano all'input dell'altra porta ( nella simulazione del video presentato di seguito il flip-flop è formato, per completezza di informazione da due porte NOR ).
Analizziamo le 4 condizioni possibili, la prima quando lo stato d'ingresso è s=1 e r=0, in questo caso il flip-flop si setta, in altre parole porta a 1 il valore della variabile d'uscita q e a 0 l’altra variabile d'uscita, la seconda quando lo stato d'ingresso è s=0 e r=1 il flip-flop si resetta, cioè porta a 0 il valore della variabile d'uscita q e a 1 la variabile d'uscita complementare, la terza quando lo stato d'ingresso è s=0 e r=0 il flip-flop conserva, ovvero mantiene inalterato il valore di entrambe le variabili d'uscita, infine la quarta quando entrambi gli ingressi hanno valore 1, il circuito del flip-flop SR si trasforma in un oscillatore astabile, configurando una condizione logicamente non definita.





Fonte video: You tube ( frodo483 )

Come esercizio si possono costruire le tavole di verità sia nel caso di flip-flop costruito con due porte NAND, che in quello con due porte NOR.

giovedì 15 aprile 2010

Treni a levitazione magnetica

A conclusione di un mio post dal titolo “Levitazione magnetica: magia o fisica applicata?” concludevo dicendo “Una delle ricadute applicative di questo fenomeno è il Maglev treno a levitazione magnetica, ma l’evoluzione tecnologica della trazione elettrica in ferrovia è un’altra storia. “
Riporto, ora, un video che riprende delle simulazioni laboratoriali per dimostrare l’efficacia della levitazione magnetica anche nella trazione ferroviaria.




Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=ybOHPLVzeMU

mercoledì 14 aprile 2010

Smartphones general o special purpose ?

Il titolo di questo post è la domanda di uno studente, che invece di stare attento ad una mia lezione sui sistemi embedded , giocherellava abilmente con il suo smartphone.
Il tentativo di risposta è come segue:
I dispositivi general purpose sono sistemi elettronici dedicati a molteplici e possibili utilizzi, in altre parole dispositivi versatili che di solito sono caricati di software per soluzioni specifiche a una particolare esigenza. Il personal computer è l'esempio tipico di quanto sopra specificato.
Al contrario sono definiti special purpose quei dispositivi progettati per compiti specifici, come ad esempio i sistemi di controllo, installati sulle moderne automobili, che segnalano eventuali guasti o anomalie.
I sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione (special purpose) sono indicati con il termine sistemi embedded, intendendo con questa terminologia un dispositivo incapsulato all'interno del sistema da controllare, supportato da una piattaforma hardware su misura.

Da queste semplici definizioni si può affermare che palmari, cellulari, tablet PC e soprattutto smartphones non sono sistemi embedded (special purpose), ma sono sistemi ben individuati dalla definizione di apparato mobile o mobile appliance.

Uno smartphone pieghevole per fronteggiare l’iPad

La nuova frontiera degli smartphone si baserà su schermi touchscreen con tecnologia OLED pieghevole, in futuro questa tecnologia sarà applicata oltre ai cellulari, nei computer e lettori Mp3.
Ricordo che un display OLED è composto da vari strati sovrapposti, sopra un primo strato trasparente, con funzioni protettive, viene depositato uno strato conduttivo trasparente che costituisce l’anodo, in seguito sono aggiunti 3 strati organici: uno per l'iniezione delle lacune, uno per il trasporto di elettroni, ed in mezzo a questi uno strato composto da tre materiali elettroluminescenti, alla fine è depositato uno strato riflettente che rappresenta il catodo.
Nonostante la molteplicità di tutti gli strati descritti, lo spessore totale, senza considerare lo strato trasparente, è di circa 300 nanometri.
Ad oggi non si conoscono i tempi della commercializzazione di questi nuovi modelli innovativi, ma nell’attesa è istruttivo seguire il video proposto di seguito.




Fonte video: You Tube (foldable display recorded by mobile phone )

martedì 13 aprile 2010

La Top scienza di Wikio in convegno

Oggi, nei Laboratori Nazionali di Frascati of INFN, al convegno dal titolo “ Come i fisici comunicano la fisica” sono stati invitati due blog amici di “ Dieci alla meno nove”, precisamente
Scientificando di Annarita Ruberto e Science Backstage di Gianluigi Filippelli, che sono rispettivamente primo e terzo nella Top scienze di Wikio.
In questo workshop si svolgerà una “Sessione Iblog” dove verranno analizzati i caratteri scientifico-divulgativi della blogosfera scientifica nazionale, indirizzando i contenuti trattati verso una tavola rotonda dal titolo “ Possono i blog essere uno strumento di divulgazione della cultura scientifica?”.
Chi scrive, vuole fare alcune riflessioni su questo argomento, che ha ed avrà sempre di più notevoli sviluppi metodologici e didattici.
In primo luogo le nuove applicazioni tecnologiche, quali i wiki, i blog, i podcast hanno rivoluzionato interamente i modelli, le metodologie e gli strumenti della didattica tradizionale.

Il modello di apprendimento collaborativo, caratteristico della formazione in rete di ultima generazione, consente la crescita del singolo all’interno di obiettivi condivisi da un gruppo, in altre parole si impara insieme.

In questo modo docenti e discenti da semplici fruitori, diventano produttori di informazioni, le quali a loro volta diventano sapere condiviso, infatti, docenti e tutor possono comunicare con i discenti in tempo reale all’interno di aule virtuali, attraverso sistemi di riproduzione video e audio.

In conclusione possiamo dire che l’avvento dell’e-learning e la diffusione del web 2.0 hanno reso la rete, più interattiva e dinamica, offrendo soluzioni di apprendimento flessibili senza vincoli di spazio e tempo.

lunedì 12 aprile 2010

L’app store di Olivetti

L'App Store è un servizio, sviluppato dalla Apple Inc., creato inizialmente per iPod touch e iPhone ed in seguito allargato all’iPad , che permette e permetterà di scaricare le numerose applicazioni disponibili sia gratuitamente sia a pagamento. L'App Store di Apple ha aperto meno di due anni fa e fino al gennaio 2010 sono state scaricate 3 miliardi di applicazioni.
Secondo uno studio di settore, l'App Store di Apple ha monopolizzato il mercato delle applicazioni per cellulari, occupando la quasi totalità del mercato globale nel 2009, contenendo al suo interno più di 100.000 applicazioni e avendo più di 50 milioni di dispositivi abilitati all'utilizzo delle sue applicazioni.
Analizzando tutti questi dati Olivetti ha in progetto la futura apertura di un suo App Store per coadiuvare il proprio ritorno nel settore dei notebook.
Il prestigioso marchio italiano ha già pronti per la vendita 4 portatili, precisamente un NetBook e tre NoteBook, tutti dispositivi con processore Intel e sistema operativo Windows 7.
Ricordo, per concludere, le definizioni di NetBook e NoteBook: il Netbook detto anche Ultraportatile o Mini-portatile è un particolare computer portatile destinato soprattutto alla navigazione in Internet e videoscrittura, mentre il NoteBook, più grande del primo, è un personal computer dotato di display, tastiera e alimentazione a batteria, tutto integrato nello stesso telaio e caratterizzato da dimensioni e peso ridotti in modo da permetterne un facile trasporto ed un uso in mobilità.

domenica 11 aprile 2010

iHoloPhone: Apple pensa al futuro

L'olografia, ideata nel 1947 e sviluppata negli anni '60, è stata una tra le più importanti scoperte degli ultimi decenni, e per questo motivo il suo inventore Denis Gabor ha ricevuto, nel 1971, il Premio Nobel per la Fisica.
L'immagine olografica è un'informazione completa del fronte d'onda emesso da un oggetto illuminato, infatti, quando l'ologramma viene illuminato con un fascio di luce monocromatica il soggetto diventa visibile, evidenziando la profondità dell’immagine.
L'olografia, quindi, è un metodo che consente di registrare immagini fotografiche tridimensionali, la tridimensionalità è data dall'inserimento di un modello fisico in tre dimensioni, che esce dal piano olografico.
Di conseguenza la percezione visiva di un oggetto ripreso nell'ologramma è la stessa che si avrebbe osservandolo nella realtà, infatti, la riproduzione di un ologramma 3D presuppone la realizzazione di un modello identico all'originale, avente la stessa geometria d'illuminazione e la medesima combinazione cromatica.




Fonte video: You Tube ( 50yrExperiment )

Vernice antigraffio

La scienza che studia l'attrito, la lubrificazione e l'usura di superfici a contatto e in moto relativo tra loro è denominata tribologia. Il suo nome deriva dal greco 'Τριβος' ("tribos") che tradotto significa 'strofinamento' e 'λόγος'("logos") che vuol dire 'ragionamento'.
Questa nuova applicazione della nanotecnologia, permette di realizzare vernici più resistenti ai graffi, infatti, microscopiche particelle ceramiche si induriscono nel forno del reparto verniciatura formando una rete incrociata talmente fitta da proteggere la vernice stessa dai graffi provocati, ad esempio, dalle spazzole di un autolavaggio.
Le particelle si legano tra di loro in modo da creare sulla superficie della vernice una rete molto densa, uniformemente strutturata, in questo modo le nano polveri che di solito, per queste applicazioni, sono a base di ossido di Ferro o di diossido di Titanio, conferiscono alle vernici nelle quali vengono disperse migliori proprietà tribologiche, in altre parole una miglior resistenza al graffio.
Nel video sotto riportato si può osservare come la vernice graffiata viene automaticamente rigenerata.



Fonte video: You Tube (Test della resistenza della vernice antigraffio dell'alimentatore Coolermaster UCP 900W )

sabato 10 aprile 2010

Nasce il vblog di “Dieci alla meno nove”

Il vlog o video blog è un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini, quindi detto in modo sintetico è una forma di distribuzione di contenuti audiovideo.
Il vblog di “Dieci alla meno nove” si chiama “Vedere per credere” e riporta i più significativi video di scienza in genere e di nanotecnologie in particolare del blog principale.
“Vedere per credere” darà spazio anche a contenuti video che riguardano la matematica, l’architettura, la biologia, ed i vari settori dell’ingegneria.
vai al vblog VEDERE PER CREDERE

OLED per innovare il tachimetro

In attesa dell’Head-Up Display, in altre parole del visore a sovrimpressione o letteralmente "a testa alta", ovvero un tipo di display che permette la visualizzazione dei dati di un veicolo, ad esempio la velocità, senza dover costringere lo sguardo a soffermarsi sui vari strumenti dell’ abitacolo, il settore automotive comincia a sfruttare sempre più la tecnologia OLED.
Il funzionamento dell'HUD è incentrato nel proiettare l'immagine su di un elemento ottico in vetro trasparente detto combiner. Inizialmente la fonte dell'immagine proiettata era uno schermo a tubo catodico (CRT), in seguito gli apparecchi si sono basati sulle nuove tecnologie di micro-display, come i display a cristalli liquidi (LCD), i cristalli liquidi al silicio (LCOS), micro-specchi digitali (DMDs), ed infine i diodi organici fotoemittenti (OLED).
Oggi in campo automobilistico gli utilizzi degli schermi OLED si limitano per ora, come si può vedere nel video, a fantasiose sperimentazioni sui cruscotti con pannelli OLED in sostituzione del tachimetro analogico, questa tecnologia, infatti, confida sulla leggerezza, sul minimo ingombro, sulla luminosità e sulla facilità di lettura dei "diodi organici ad emissione di luce".




Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=eNXlJ0hwnUk

venerdì 9 aprile 2010

Parabrezza nanotech fa bene alla guida

Alcune aziende automobilistiche sono già in grado di costruire uno specialissimo vetro nanotech che grazie a quattro sofisticati trattamenti superficiali modificano le caratteristiche del vetro a livello molecolare. Il primo strato (a contatto con l'aria esterna) a base di biossido di titanio, riesce a filtrare il sole, esercitando sul parabrezza un forte effetto idrorepellente. Nel secondo strato di vetro polveri microscopiche spingono lo sporco ai lati dello stesso, mentre nel terzo strato alcuni sensori puliscono il parabrezza se si supera un livello limite di quantità di acqua o di sporco da smaltire.
Infine il quarto strato è un conduttore di corrente, necessario come alimentazione elettrica per questo parabrezza innovativo, che non ha più bisogno di tergicristalli.
Nel video si nota la differenza tra la parte di vetro del parabrezza trattata con film sottili nanotech e quella normale (nel test metà vetro è trattato, metà no), la maggiore visibilità determina le condizioni per una migliore sicurezza stradale.



Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=Wi26k_SLeMA

Oggi Apple, ieri Olivetti.

La leadership dell'Olivetti nella meccanica dei calcolatori e delle macchine per scrivere aveva attenuato, negli anni sessanta, la capacità di intuire quei deboli segnali, premonitori della imminente rivoluzione microelettronica che avrebbe in poco tempo trasformato il mondo della elettronica applicata.
Nel 1965 l’ingegner Perotto realizzò la “Programma 101”, meglio conosciuta come la “Perottina”, si trattava di una macchina da tavolo con stampante e tastiera incorporati, del peso complessivo di 30 chili, che usava come memoria una scheda magnetica come ingresso ed uscita, e la cosiddetta “linea magnetorestrittiva” al posto dei nuclei ferritici, sostituzione quest’ultima che può essere ricordata come il simbolo di un livello scientifico, per quei tempi, di assoluta avanguardia mondiale.
Questo prodotto informatico, precursore degli attuali pc, adottava un nuovo linguaggio di programmazione, antenato del Basic, basato su sedici istruzioni e stampava su una striscia di carta alla velocità di 30 caratteri al secondo.
Sempre nel 1965 la “ Perottina “ fu esposta al “Bema Show” di New York, che rappresentava una delle più importanti fiere per l’innovazione tecnologica, in quel contesto il pubblico di esperti ed appassionati, trovandosi di fronte al primo computer da tavolo si entusiasmò, a tal punto, che ne furono vendute 44000 esemplari.
Alcune Perottine furono acquistate anche dalla NASA, in quel tempo impegnata con le missioni Apollo alla conquista della luna, mentre le aziende concorrenti che rimasero in un primo momento attonite dalla novità tecnologica, poi cominciarono a copiare i sistemi elettronici del prodotto informatico italiano.
La Hewlett-Packard con la sua proposta “HP-9100”costruì solo un clone della “perottina”, certificandone l’indiscusso primato di originalità progettuale.
Oggi parliamo con insistenza dell’ultimo nato in casa Apple, l’iPad, e non possiamo che augurargli una miglior fortuna sulle sue prospettive di sviluppo, rispetto ai fatali errori di programmazione industriale che oltre 40 fa affossarono un prodotto tecnologico, tutto italiano, dalle enormi potenzialità economiche come la “Perottina”.

giovedì 8 aprile 2010

Touchscreen non solo iPhone

La definizione di touchscreen può essere sintetizzata come un particolare dispositivo, frutto dell'assemblaggio di uno schermo ed un digitalizzatore, che permetta all'utente di interagire con una interfaccia grafica mediante le dita o particolari strumenti.
iBar è un nuovo sistema di superficie interattiva che crea particolari effetti luminosi quando la stessa viene toccata da qualunque tipo di oggetto o ostacolo, permettendo un’interazione dinamica con i movimenti delle braccia e delle mani di quei clienti che si appoggiano a questa avveniristica superficie per bar.




Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=iaKehq6qsdY

iPad fratello maggiore dell’iPod touch

Molti esperti di telefonia mobile dichiarano che l’iPad è un iPod Touch un po’ più grande come dimensioni, con poche e quasi insignificanti differenze di hardware.
Altri autorevoli commentatori hanno definito l’iPad come una batteria gigante con una piccola scheda incorporata, cercando di convincere il mercato che l’ultima novità Apple è un iPod Touch con dimensioni maggiori.
L’ iPod Touch è stato presentato ufficialmente da Steve Jobs il 5 settembre 2007, ad un evento Apple intitolato "The beats goes on", ed è un palmare, spesso utilizzato come lettore di media digitali, composto da memoria flash di 8, 16, 32 o 64 GB.
Ricordo didatticamente che la memoria flash è una memoria a semi-conduttori, non volatile e riscrivibile, in altre parole una memoria che mantiene integri i suoi dati anche se viene sospesa l’alimentazione elettrica.
Quindi la memoria flash è una tipologia di EEPROM, che per le sue prestazioni può anche essere usata come memoria a lettura-scrittura, in quanto immagazzina i bit in cellule di memoria, e i suoi dati rimangono conservati in memoria anche quando l'alimentazione elettrica è interrotta.
Approfondiamo di più l’argomento flash memory, considerando le memorie di tipo NOR.
In questa tipologia di memoria ogni cella è simile ad un MOSFET con due gate, dove il primo è CG (Control Gate) mentre il secondo è chiamato Floating Gate (FG).
Il floating gate si trova tra il CG e il substrato ed è completamente isolato da uno strato di ossido . Poiché il FG è isolato, ogni elettrone che gli passa sopra viene intrappolato, permettendo così di conservare il bit di informazione. Quando gli elettroni si posizionano sul FG, influenzano la tensione di soglia (Vt) della cella, di conseguenza durante un'operazione di lettura, quando si applica una tensione sul CG, la corrente passa in funzione della Vt della cella che è determinata dal numero di elettroni presenti sul FG.
Il valore del bit memorizzato dipende dalla presenza o assenza della corrente sopra descritta, che viene espressa in una sequenza binaria.

mercoledì 7 aprile 2010

L’accelerometro cambia la telefonia mobile

Il principio di funzionamento di un accelerometro si basa sulla rilevazione dell’inerzia di una massa quando la stessa è sottoposta ad una accelerazione, in pratica un elemento elastico tiene sospesa la massa in questione, mentre un trasduttore ne rileva lo spostamento rispetto alla struttura fissa del dispositivo.
La massa, quando si verifica un’accelerazione, si sposta dalla propria posizione di riposo proporzionalmente all’accelerazione ricevuta, in seguito un trasduttore trasforma questo spostamento in un segnale elettrico acquisibile dai moderni sistemi hardware che caratterizzano gli iPhone o l’ ultimissimo iPad.
Alcuni accelerometri miniaturizzati che sono utilizzati come inclinometri, si ritrovano in apparecchi portatili allo scopo di ruotare automaticamente l'orientamento della visualizzazione sul display, a seconda che il device sia posto in orizzontale o verticale. Anche i gamepad di alcune console giochi hanno la stessa tecnologia, permettendo, con la sola inclinazione dei medesimi, di comandare lo svolgimento dei giochi.
L’importanza di questo componente nello sviluppo della telefonia mobile è evidenziata dalle possibili conseguenze legali che potrebbero investire la misteriosa e sconosciuta società Durham Holdings LLC che ha brevettato l’accelerometro per PDA e telefoni cellulari, e la Apple che ha brevettato un accelerometro similare solo nell’ottobre del 2007, ovvero circa un anno dopo la pubblicazione da parte della Durham.
Nel video sotto riportato è possibile vedere un’applicazione dell’accelerometro nei sistemi di telefonia mobile.



Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=lgNDLmzPeqM

martedì 6 aprile 2010

Processore Apple A4 da 1-GHz il nuovo che avanza

Questo è un processore veloce e dai bassi consumi, in grado di concedere al sistema elettronico su cui opera un’autonomia di 10 ore di utilizzo corrispondenti ad un mese di standby.
L’Apple A4 da 1-GH, il primo processore prodotto interamente a Cupertino, dopo due anni dall’acquisizione di P.A. Semi, ha la stessa struttura degli Snapragon di Qualcomm QSD8250, infatti, entrambi funzionano con una frequenza di 1 GHz, però sembra accertato che il processore sviluppato da Apple sia nettamente più veloce, probabilmente per le migliori performance rispetto al chipset di Qualcomm sia nella cache che nel bus.
La politica di Apple ha come obiettivo centrale il fatto che iPhone, iPod touch e adesso iPad siano giudicati per quello che fanno e non per un elenco di caratteristiche tecniche, infatti, il marketing dei dispositivi mobili dell’azienda di Cupertino è quello di non svelare i dettagli tecnici dei sistemi prodotti che, per quanto possano essere facilmente comprensibili da chi s’intende di tecnologia, non dicono quasi nulla all’utente medio.

Scoppierà la iPad-mania?

Apple, l'azienda di Cupertino, comunica di aver venduto oltre 300mila iPad durante il primo giorno di vendita.
Vediamo alcune specifiche del iPad:

1. Peso di circa 600 grammi e spessore di mezzo pollice.
2. Batteria che può arrivare a 10 ore di funzionamento (fino ad un mese in standby).
3. Accelerometro, per essere utilizzato in orizzontale e verticale ( come si vede nel video).
4. Schermo multitouch simile a quello dell’ iPhone, con un display da 9.7 pollici avente una risoluzione di 1024 x 768 pixel.
5. Processore Apple A4 da 1-GH.
6. Memoria flash da 16-GB fino a 64-GB.
7. Speaker e microfono.
8. Avviamento le applicazioni di iPhone.
9. Avviamento giochi dedicati.
10. Connettività Wi-Fi e Bluetooth.
11. Funzionalità tipiche degli eBook.

Ai punti 3 e 6 si parla rispettivamente di accelerometro e memorie flash, due componenti nati e sviluppati dalla ricerca della nanoelettronica.




Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=lhKhN_91IAc

lunedì 5 aprile 2010

Continua l’ascesa del nanotech

Anche nella classifica di Wikio “Dieci alla meno nove” incrementa la sua posizione di visibilità nella blogosfera nazionale, passando dalla posizione 3848 alla posizione 1738 con un incremento di poco superiore alle 2100 posizioni ( in Blogbabel nello stesso periodo si è verificato un incremento di 2400 posizioni ).
Lo stesso accade nella top scienze, dove il blog si attesta dalla 21ma alla 16ma posizione.
Tutto questo interesse sprona chi scrive a moltiplicare i propri sforzi in nome della divulgazione scientifica in generale e del mondo nanotech in particolare, con la speranza di rendere sempre più chiari e credibili concetti che sono a prima vista complessi ed ostici da apprendere.
Un grazie di cuore a tutti i lettori ed agli amici che mi sostengono ed incoraggiano.

sabato 3 aprile 2010

L’avanzata dei Proff.

In questo post voglio fare alcune considerazioni sulla nuova classifica di Wikio ( aprile 2010 ) relativa al settore scienze, riportata in anteprima dal blog “Scientificando” di Annarita Ruberto.
Vediamo le ultime due classifiche Top 20 di Wikio sui blog scientifici dei mesi di marzo e aprile 2010:

Classifica di marzo:


1 Keplero

2 Bioetica

3 Science Backstage

4 Gravità Zero - Corporate blog di divulgazione scientifica

5 Scientificando

6 Blog di Giorgio Israel

7 Rudi Matematici

8 AstronomicaMentis

9 Oca sapiens

10 Made in Italy

11 Scienzeedintorni

12 100scienze

13 Storie spaziali

14 Quantico appunti

15 BlogScienze

16 Meristemi

17 Avventure Planetarie

18 Paraponzio

19 Antares notizie

20 Piazza Vittorio



Classifica di aprile:


1 Scientificando

2 Keplero

3 Science Backstage

4 Bioetica

5 Gravità Zero - Corporate blog di divulgazione scientifica

6 Matem@ticaMente

7 Rudi Matematici

8 Blog di Giorgio Israel

9 AstronomicaMentis

10 Gli studenti di oggi

11 Oca sapiens

12 scienzeedintorni

13 100scienze

14 Avventure Planetarie

15 Made in Italy

16 Dieci alla meno nove

17 Storie spaziali

18 Meristemi

19 Quantico appunti

20 Piazza Vittorio



Dal confronto tra le due classifiche si può notare le new entry di tre blog: “Matem@ticamente” ( 6 ), “Gli studenti di oggi” ( 10 ) e “Dieci alla meno nove” ( 16 ), tutti blog gestiti da professori.
Anche il primato della classifica va ad un blog gestito da una professoressa, ovvero a Scientificando di Annarita Ruberto.
In un momento non certo felice per il mondo scolastico, questo riconoscimento nella classifica Wikio, riveste un significato particolare, in quanto evidenzia le competenze comunicative degli insegnanti, utili ad un’efficace azione divulgativa delle scienze, ben recepita dai lettori del web.

venerdì 2 aprile 2010

La memoria delle leghe

In questo periodo dove si discute molto del successo politico della Lega Nord, voglio parlare di altri tipi di leghe e della loro memoria di forma.
Il termine "Shape Memory Alloys" (SMA) indica la famiglia di materiali metallici che possiedono la capacità di ripristinare la loro configurazione iniziale se deformati e poi sottoposti ad appropriato trattamento termico.
Quando una SMA è posta in condizioni di bassa temperatura, assume una configurazione che determina nel materiale stesso un basso limite di snervamento, rendendolo facilmente deformabile.
In seguito ad un successivo riscaldamento ( effettuato nel video con un phon di una certa potenza elettrica), la lega si riadatta in un'altra struttura cristallina, riassumendo alla fine del processo configurazione e forma iniziali.
La temperatura alla quale la lega "ricorda" la sua forma primitiva, può essere modificata mediante variazioni della propria composizione o attraverso appropriati trattamenti termici.



Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=fsBHF_j2FJ4

giovedì 1 aprile 2010

Levitazione magnetica: magia o fisica applicata?

Walter Meissner e Robert Ochsenfeld, per la prima volta nel 1933 osservarono un fenomeno fisico che si realizza quando un superconduttore è immerso in un campo magnetico di intensità inferiore ad un preciso valore critico. In queste condizioni il superconduttore manifesta un diamagnetismo perfetto, espellendo il campo magnetico dal suo interno; il fenomeno avviene tramite la generazione di correnti superficiali che inducono, all'interno del superconduttore stesso, un campo magnetico uguale e contrario a quello applicato.
L’espulsione del campo magnetico esterno e la conseguente levitazione magnetica di un oggetto sovraesposto prenderà il nome di Effetto Meissner.
In pratica, come si vede nei video sotto riportati, si pone un magnete sul materiale superconduttore, che può essere il cuprato B2223, ad una temperatura ambiente di circa 300K; in seguito si versa dell'azoto liquido, in modo da portare i materiali alla temperatura di 77K, a questo punto si vedrà il magnete sollevarsi dal superconduttore e rimanere sospeso in una posizione di equilibrio stabile.
Quanto detto rappresenta il fenomeno della levitazione magnetica, giustificato dal fatto che al di sotto della Tc, nel superconduttore nascono correnti circolari locali , detti vortici, con la creazione di conseguenti campi magnetici che sollevano il magnete, ponendolo in equilibrio stabile al di sopra del superconduttore.
Interessante è vedere il grado di attenzione in una classe di un ITIS ad una lezione su questo fenomeno, quando lo stesso è presentato attraverso l’utilizzo di un video che riprende l’esperimento, o attraverso l’ utilizzo di un video che riprende l’esperimento dal programma televisivo Gaia Scienza di La 7 con i comici del “Trio Medusa”.



Primo caso: utilizzo di un video che riprende l’esperimento. ( Grado di attenzione di poco oltre il 45% )




Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=mb4U-ky2edM

Secondo caso: utilizzo di un video che riprende l’esperimento dal programma televisivo Gaia Scienza di La 7 dal titolo “ESPERIMENTI ACROBATICI - LEVITAZIONE SCIENTIFICA” con i comici del “Trio Medusa”. ( Grado di attenzione oltre il 75% )


vedi il video di Gaia Scienza

Una delle ricadute applicative di questo fenomeno è il Maglev treno a levitazione magnetica, ma l’evoluzione tecnologica della trazione elettrica in ferrovia è un’altra storia.